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Opinioni e commenti
 

Sanremo, il Cavaliere polemizza per spostare la kermesse. Adesso sì che il Festival può cominciare
Pubblicato il 09-02-2013


Sanremo-BerlusconiSe a fare il successo di Sanremo sono le polemiche, la kermesse canora quest’anno è partita con il piede giusto. A pochi giorni dallo start, del festivalone nazionale e delle elezioni politiche, il clima si fa bollente alle parole del Cav. Berlusconi proprio non ci sta e attacca mamma-Rai colpevole, a suo dire, di non aver spostato la competizione canora durante gli ultimi fatidici giorni della campagna elettorale. «Sanremo andava assolutamente spostato – ha dichiarato l’ex premier – ed è incomprensibile la decisione della Rai, tanto più che ci stiamo giocando il nostro futuro con le prossime elezioni».

QUELLA ASSURDA PAR CONDICIO – A complicare la campagna elettorale, già di per sé pasticciata, di Berlusconi non ci si mette soltanto il festival ma anche la tanto da lui odiata legge sulla par condicio. «Il Festival di Sanremo si aggiunge alla par condicio e complica la possibilità di comunicare. La par condicio è la legge più assurda che si poteva immaginare e che vige solo nel nostro sistema. Anche il più piccolo partito ha lo stesso spazio in tv del grande».

LE REAZIONI DI FAZIO E LEONE – Pronta e tagliente la risposta di Fabio Fazio, di nuovo al timone della kermesse dopo 13 anni. Fazio sceglie l’arma dell’ironia e su Twitter cinguetta: «Berlusconi ha detto che Sanremo andava spostato: ma dove? Aspettiamo proposte!». E Giancarlo Leone, il direttore di Raiuno, ha garantito sempre via social network: «Monti, Berlusconi e Bersani sorteggiati per conferenze stampa Vigilanza su Rai2 il 12, 13 e 14 febbraio, durante Festival». Ovvero saranno riservati loro (e agli esponenti di tutte le forze politiche) gli spazi riservati all’approfondimento elettorale, anche durante le serate di Sanremo.

VERRO CONTRO CARLA BRUNI – A rendere ancor più burrascose le acque della Riviera sanremese è anche la polemica circa la partecipazione di Carla Bruni. A contestare la bella ex premiere dame è stato il consigliere d’amministrazione Antonio Verro in quota Pdl: «Viene solamente per promuovere il suo disco – afferma il consigliere – non mi sembra ci siano motivazioni così significative, il panorama artistico internazionale non ne soffrirebbe. Il ruolo che sembra avere avuto nella vicenda Battisti è veramente molto ambiguo e discutibile. Spero che Fazio la incalzi costringendola a prendere le distanze ‘senza e senza mà’ rispetto a questi atti di terrorismo». Adesso che le polemiche cominciano a montare prevalendo su tutto il resto, sì che Sanremo è Sanremo.

Lucio Filipponio

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

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