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Opinioni e commenti
 

Spagna, Rajoy nella bufera per presunta corruzione. Tutti in piazza urlano “dimettiti”
Pubblicato il 01-02-2013


Rajoy-corruzioneUn anno e un mese fa, sotto il balcone della sede del Partido Popular nella centralissima calle Genova a Madrid, si consumava il bagno di folla per Mariano Rajoy il leader minimo, eletto Presidente del consiglio al terzo tentativo e di fronte a un Psoe fatto a pezzi dalla crisi economica più grande nella storia della Spagna democratica e con una leadership del post Zapatero ancora traballante. Questa notte di fronte alle stesse sedi del PP di tutta la Spagna si sono tenute manifestazioni di protesta, per chiedere a gran voce Rajoy Dimision. Manifestazioni convocate con il solito tam tam sui social network, metodo che fu degli indignados nelle settimane precedenti alle elezioni che consegnarono il 20 novembre 2011 la più grande vittoria elettorale al Partido Popular, mai un partito era passato dall’opposizione a una vittoria così schiacciante.

CONTABILITA’ OCCULTA PER RAJOY? – Le manifestazioni “non autorizzate dalla delegazione del governo a Madrid” convocate ieri sera alle 20 sono state innescate dall’articolo pubblicato nella mattinata dal quotidiano El Pais in prima pagina sulla “presunta” contabilità in nero tenuta da due tesorieri del PP Alvaro Lapuerta e Luis Barcenas dal 1990 al 2009, da cui emergono presunti pagamenti periodici ai vertici del partito, incluso l’attuale premier Mariano Rajoy, il quale avrebbe ricevuto 25mila euro all’anno. Nel corso di una imbarazzante conferenza stampa tenuta nel primo pomeriggio non da Rajoy ma della segretaria Maria Dolores de Cospedal, con il volto segnato dalla fatica ha negato l’esistenza di ”una contabilità occulta”, insistendo sul fatto che le retribuzioni a dirigenti e personale del partito ”sono state realizzate sempre in maniera conforme alla legalità e in osservanza delle obbligazioni tributarie corrispondenti”.

“VESTITI MARIANO” – Secondo la documentazione pubblicata da El Pais,che segue quella di qualche settimana fa sui conti correnti svizzeri del tesoriere, per 11 anni e almeno fino al 2008 l’attuale premier Mariano Rajoy avrebbe ricevuto 25.000 euro all’anno, nel 2006, invece per esempio furono pagati 667 euro per cravatte e 9.100 per completi; nel 2008 la spesa salì a 11.020 euro. Tutto rigorosamente riportato – come “Vestiti Mariano” o vestiti M.R.”, mentre l’attuale segretaria generale del PP avrebbe intascato 7.500 euro a trimestre. Il nome dell’ex premier Jose’ Maria Aznar non appare nella contabilità di Barcenas, anche se dal 1997 si evince un meccanismo periodico automatico di pagamenti ai segretari generali e vicesegretari del Pp. Un portavoce di Rajoy ha assicurato che il leader del PP, che presiede il partito dal 2004 ricevendo il testimone da Aznar, non ha avuto nessuna condotta irregolare.

RUBALCABA CHIEDE SPIEGAZIONI A RAJOY – Il Psoe con il segretario Rubalcaba all’opposizione, e con un partito che in un anno fatica ha recuperare credibilità, chiede a Rajoy «di rispondere in prima persona e spiegare se ha intascato denaro in nero», perché «non è in gioco soltanto il suo onore e quello del partito, ma quello del Paese intero». La Sinistra Plurale (IU-Icv-Euia e Cha ) ha chiesto che venga sciolto il Parlamento e che si proceda a “rigenerare la democrazia” con nuove elezioni. Oggi, durante la consueta conferenza stampa del venerdì, trasmessa in diretta dalla TVE la tv pubblica che nei tg della mattina ha reiteratamente ignorato le manifestazioni della notte, Soraya Saenz de Santamaria, la numero due di Rajoy al termine del consiglio dei ministri ha difeso a oltranza il proprio Presidente, e la stabilità del governo. Se Rajoy e i suoi sono stretti nella morsa della protesta popolare, chi tra i partiti oggi all’opposizione può farsi carico della Spagna e degli spagnoli? Il Psoe ha risposto immediatamente convocando la segreteria per una riunione straordinaria, per prepararsi al peggio, che deve ancora arrivare.

Sara Pasquot

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Commenti all'articolo
  1. COMPLIMENTI SARA, le tue informazioni sulla vita reale in Spagna gettano un po’ di luce sulle informazioni in Italia.
    Disperati gli spagnoli hanno tuttavia la forza di protestare…come in Italia… dove gli scandali sembrano una norma.

  2. Mi congratulo con la compagna Sara Pasquot per la puntuale analisi della realtà spagnola, soprattutto per la dovizia di mitivazioni poste a fondamento della conclusione: che la Spagna ha bisogno di un ritorno in forze dei socialisti, in un momento in cui l’Europa (Francia, Italia, Germania) hanno già voltato, stanno voltando e volteranno pagina abbandonando la fallimentare gestione dei conservatori.

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