sabato, 18 novembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

VIMINALE: SU OLTRE 45MILA SEZIONI SCRUTINATE, AL SENATO CENTROSINISTRA AL 32,24%, CENTRODESTRA 29,94%, M5S AL 23,88%
Pubblicato il 25-02-2013


Urna-cabina-matita

Su 45732 sezioni scrutinate al Senato il centrosinistra si attesta al 32,24%, centrodestra al 29,94%, M5S al 23,88%, Scelta Civica per Monti 9,18%, Rivoluzione Civile al 1,81%, Fare per fermare il declino 0,91%. Alla Camera su 25930 sezioni scrutinate alla Camera il centrosinistra si attesta al 31,43%, centrodestra al 27,12%, M5S al 25,67%, Scelta Civica per Monti 10,39%, Rivoluzione Civile al 2,27%, Fare per fermare il declino 1,18%.

IL VOTO REGIONE PER REGIONE – Analizzare il consenso ottenuto dai leader, regione per regione, troviamo che Pierluigi Bersani riscuote i maggiori consensi in Toscana, Emilia Romagna e Umbria. Silvio Berlusconi è invece molto apprezzato in Lombardia, Campania e Puglia. Beppe Grillo riceve importanti preferenze in Liguria, nelle Marche e in Sicilia. Da qui una veloce considerazione: Grillo ha sostanzialmente sottratto voti alle due coalizioni, specialmente a quella di centro-destra. Per Mario Monti i maggiori successi, secondo i dati forniti ai cronisti in tempo reale dall’efficiente programma digitale gestito dal Viminale, provengono dal Piemonte, dal Veneto e dal Friuli-Venezia Giulia. Un’altra curiosità: il comune meno virtuoso in termini di partecipazione politica al voto è Castelluccio Superiore in provincia di Potenza, dove solo il 21% degli aventi diritto ha esercitato il proprio contributo elettorale. Il comune dove ha votato il 100% dei cittadini è Montescano in provincia di Pavia. Un ultimo dato riguarda le sezioni attualmente scrutinate che nel numero complessivo nazionale si aggirano intorno al 15%. In Liguria si hanno i dati di più della metà delle sezioni analizzate; buone anche le letture di Toscana e Marche. Pessimo invece, per l’esasperante lentezza nell’analisi del voto, il Lazio, il Molise e la Lombardia.

PROIEZIONI TECNE’ SENATO – Centrodestra avanti con il 31,7% dei voti, centrosinistra al 29% e boom del Movimento 5 Stelle con il 25,1 per cento. Sono questi i dati della seconda proiezione Tecne’ per Sky (21% del campione) relativa al Senato. Scelta civica di Mario Monti si fermerebbe all’8,5% e Rivoluzione civile all’1,9 per cento.

IN SICILIA CENTRODESTRA AL 32,1% – Secondo i dati Emg per La7, in Sicilia il centrodestra e’ in vantaggio con il 32,1%. Il centrosinistra e’ al 28,6%, M5S al 27,8%, la Lista Monti al 6,1%. Rivoluzione civile ottiene il 2,8%, Fare lo 0,7% e gli altri partiti l’1,9%.

IN VENETO CENTRODESTRA AL 30% – Secondo i dati Emg per La7, in Veneto il centrodestra e’ in vantaggio con il 30%. Il centrosinistra e’ al 25,6%, M5S al 25,2%, la Lista Monti al 10%. Rivoluzione civile ottiene il 2,4%, Fare lo 2,6% e gli altri partiti il 4,2%.

IN LOMBARDIA VANTAGGIO CD (34,6%) – Vantaggio del centrodestra in Lombardia per il Senato con il 34,6%. E’ quanto emerge dalle prime proiezioni Emg per La7, che danno il centrosinistra al 31%, la Lista Monti al 11,8%, M5S al 17,6%. Solo l’1,1% per Rivoluzione civile, 2,4% per fare.

STEFANO FASSINA (PD) – “Dobbiamo prendere atto – ha dichiarato il responsabile Economia del Pd – di uno scenario che, dai primi dati, sembra essere significativamente modificato rispetto a quello prospettato dagli instant poll, soprattutto per quello che riguarda la situazione al Senato. La nostra e’ un’attesa con qualche preoccupazione per le prospettive del futuro governo dell’Italia: se questo scenario dovesse concretizzarsi, esisterebbe un problema evidente e molto serio per l’Italia perche’ determinerebbe una situazione con non pochi problemi. Il rischio e’ quello di nuove elezioni perché, dal nostro punto di vista, un’eventuale coalizione con il Pdl sarebbe improponibile.

IL MINISTRO CANCELLIERI DAL VIMINALE – Di pochi minuti fa le dichiarazioni del ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri la quale, dal Viminale, ha confermato i numeri relativi all’affluenza alle urne. Il dato, praticamente definitivo, è in calo rispetto alla precedente tornata elettorale di circa il 6%. Il ministro ritiene che tale fenomeno sia dovuto solo in parte alle avverse condizioni meteo, che hanno colpito peraltro solo le regioni settentrionali e del centro Italia. Quindi i dati della minore affluenza alle urne provenienti dal Sud Italia sono principalmente dovuti alla disaffezione popolare per la partecipazione politica. Il ministro ha poi risposto ad alcune domande dei giornalisti presenti in sala stampa. Nel corso del suo breve intervento ha  espresso soddisfazione per l’opportunità che è stata data a tutti i cittadini di raggiungere i seggi elettorali. Da rilevare che l’andamento dello scrutinio, per i dati relativi al Senato, sta procedendo a velocità alterne: mentre la Toscana ha già trasmesso circa il 50% dei risultati elettorali, nel Molise e nel Lazio lo scrutinio si ferma al solo 3% del totale. Fino ad ora sembrerebbe primeggiare la coalizione di sinistra, sia alla Camera che al Senato,  con circa il 34% delle preferenze seguita dallo schieramento guidato da Silvio Berlusconi, al 28% e da Grillo che si attesta al 25%. Questi i dati al Senato mentre alla Camera dei deputati salta all’occhio il sorpasso di Grillo sul centro-destra e la momentanea débacle del centro di Monti, Fini e Casini, accomunati ai dati poco incoraggianti del movimento di Ingroia. Questi i dati in tempo reale mentre si susseguono percentuali contrastanti legati alle proiezioni di voto trasmesse sui media televisivi.

CAPEZZONE, MIRACOLO BERLUSCONI – “Rimaniamo cauti e prudenti e non commentiamo i dati ultra positivi di queste ore così come in precedenza non commentavamo i dati negativi. Aspettiamo risultati reali. C’è comunque un punto in comune tra i dati negativi e quelli positivi: il miracolo Berlusconi che ha raddoppiato i consensi da cui partiva il Pdl secondo i sondaggi”. E’ stato questo il commento ai primi dati elettorali rilasciato dal portavoce di Forza Italia e PdL, Daniele Capezzone.

CICCHITTO (PDL), ELEZIONI ANTICIPATE? E’ DA IRRESPONSABILI – Grande ressa all’arrivo del pidiellino Fabrizio Cicchitto, che dichiara: “Francamente mi fa un po’ ridere chi ci dava già per morti. Aspettiamo i risultati prima di parlare. È da veri irresponsabili, come fa il Pd, invocare elezioni anticipate quando siamo nel pomeriggio e i dati non sono ancora definitivi”.

ORFINI (PD), PESANTI CONDIZIONI DI INGOVERNABILITA’ – “Se i dati fino ad ora diffusi dovessero essere confermati, purtroppo dovremmo constatare che ci sono pesanti condizioni di ingovernabilità. L’ultima chance rimasta – ha dichiarato Matteo Orfini del Pd – sarebbe quella di verificare gli eventuali margini di manovra per un accordo che, sinceramente, mi sembra un abominio. La realta’ e’ che siamo ostaggio di una legge elettorale che non si e’ voluto cambiare”.

 

 

 

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento