martedì, 11 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

AL VIA LE CONSULTAZIONI AL QUIRINALE. BERSANI: «IL PD NON CAMBIA LA SUA LINEA»
Pubblicato il 20-03-2013


Quirinale

Dopo aver eletto i nuovi capigruppo a Camera e Senato, rispettivamente Roberto Speranza e Luigi Zanda, il Partito democratico conferma la linea che proporrà oggi durante le consultazioni con il capo dello Stato. «Si andrà con la proposta votata, subito dopo le elezioni, dalla direzione». A confermarlo è stato lo stesso leader del Pd, Pier Luigi Bersani il cui programma in otto punti era stato concepito per un “governo di cambiamento”. La parola passerà a Giorgio Napolitano che deciderà se conferire a Bersani un mandato esplorativo o pieno.

I NUMERI SECONDO BERSANI – Ai 123 senatori al Senato dovrebbero aggiungersi i 21 del partito di Mario Monti, “Lista Civica”, una quindicina o forse una ventina del Movimento 5 Stelle, rappresentanti delle regioni a statuto speciale e qualche senatore a vita o di diritto. E forse anche i leghisti. Qualche via libera potrebbe arrivare attraverso l’uscita dall’aula, poiché il regolamento a palazzo Madama prevede che l’astensione valga come voto contrario. Si supererebbe quindi la soglia per disporre della maggioranza che è di 158 voti, ma Bersani reputa di poter contare su 160 preferenze. Almeno per ottenere il voto di fiducia.

ZOGGIA: IN CASO DI INCARICO, NOMI IN GRADO DI PARLARE AL PAESE – A spiegare con maggiori dettagli la linea scelta dai democratici è Davide Zoggia, deputato Pd. «Se, come mi auguro, Pier Luigi Bersani avrà l’incarico di formare il nuovo governo, la scelta dei nomi sara’ in continuità con quelli individuati per la presidenza di Camera e Senato: cioè nomi in grado di parlare al Paese» ha spiegato. «Il nostro – ha poi aggiunto – è un lavoro in progress. Anche nei prossimi giorni la nostra proposta si rivolgerà al Paese e alle forze in Parlamento con molta trasparenza», ha rimarcato Zoggia.

I NUOVI CAPIGRUPPO – Nel frattempo, ieri il Pd ha eletto i nuovi capigruppo alla Camera e al Senato, rispettivamente Roberto Speranza e Luigi Zanda. Il leader democratico ha dichiarato che a Palazzo Madama c’è «una personalità d’esperienza e di grande capacità», mentre a Montecitorio è stato scelto uno dei più giovani capigruppo della storia del Paese (Speranza ha 34 anni). Stiamo cercando far girare la ruota, valorizzare le esperienze e utilizzare le nuove forze» ha concluso Bersani.

IL PROGRAMMA IN OTTO PUNTI – Il programma, recentemente votato dalla direzione del Pd, si articola in otto punti che toccano il tema relativo alla proposta di una legge contro la corruzione e la mafia; una sul conflitto di interessi; una riforma dei partiti; provvedimenti per una politica più sobria e meno dispendiosa; interventi immediati su urgenza sociale, economia e diritti, come quello di cittadinanza e delle coppie omosessuali, sulla scuola e il diritto allo studio.

Silvia Sequi

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Commenti all'articolo
  1. Ma questo quaqndo parla di centrosinistra???????
    Negli ultini 15 giorni di campagna elettorale è diventato più veltroniano di Veltroni .

    Il PD è l’altra faccia di una stessa moneta con PDL , quando vorrà rendersene conto rischia di arrivare tardi e l’nsieme di forze ed alleanze progressiste ( non di minorenni in politica)
    che può riavere fiducia .
    Fraterni Saluti Compagno Maurizio Molinari Fed. d i Torino

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