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Opinioni e commenti
 

BERLUSCONI CI RIPROVA: AL QUIRINALE INVOCA RESPONSABILITA’ E MERCANTEGGIA POSIZIONI
Pubblicato il 29-03-2013


Quirinale

È proprio il caso di dirlo: il giaguaro non demorde. «Siamo stati e siamo ancora disponibili a un governo di coalizione con Pdl, Pd, Lega Nord e Scelta Civica». A ribadirlo è stato il Cavalier Silvio Berlusconi, il leader del Pdl, dopo l’incontro al Quirinale con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nell’ambito del nuovo giro di consultazioni deciso dal Capo dello Stato. Berlusconi chiude ad ogni accordo con Grillo affermando che «una delle tre forze che hanno avuto più voti alle elezioni e che si è messa all’opposizione», confermando la sua “disponibilità” ad un incarico a Pier Luigi Bersani o ad una altro esponente del Pd. Naturalmente senza menzionare cosa vorrebbe in cambio.

BERLUSCONI DA’ LEZIONI DI RESPONSABILITA’ E POLITICA – Al Capo dello Stato, spiega Berlusconi, «abbiamo manifestato la nostra posizione di sempre assunta dopo le elezioni, con tre forze che rappresentano ognuna un terzo degli elettori. È nella normalità, nell’interesse del Paese che le altre due forze si assumano responsabilità». Sui contenuti programmatici, continua l’ex premier, «siamo disponibili ad incontri e ad esaminare in dettaglio i provvedimenti urgenti che si impongono per la situazione economica. Crediamo in un accordo sui provvedimenti principali». Berlusconi ritiene che «non possa esserci altra soluzione se vogliamo rispondere alle esigenze del Paese. Siamo disponibili anche al fatto che il Pd avanzi le sue candidature per Palazzo Chigi, va bene Bersani ma anche altri del Pd». Insomma, dice Berlusconi chiudendo di fatto a ipotesi circolate su un premier esterno alla politica (Cancellieri, Saccomanni), deve essere «un governo di larghe intese assolutamente politico vista l’esperienza tragica del governo Monti».

IL CAVALIERE SMENTISCE, MA SUBITO INSINUA LA SUA CANDIDATURA AL QUIRINALE – E le “esternazioni” di Berlusconi, al termine del colloquio con Napolitano, si spingono oltre. «Voglio fare una precisazione ulteriore per sgomberare ogni possibile retroscena come si è visto sulla stampa in questi ultimi giorni. Non c’è stata nessuna discussione, né tantomeno nessuna nostra posizione che abbiamo avanzato al presidente della Repubblica per il Quirinale». E, in pieno stile berlusconiano, abituato a “giravolte” di tacco senza vergogna alcuna, un attimo dopo aver smentito insinua: «Riteniamo che sia nella logicità delle cose che, se si fa un governo di coalizione insieme, poi si debba discutere insieme su chi possa essere il miglior presidente della Repubblica possibile. Tutto qui». Insomma, lui che ebbe a dire parole di condanna verso il «mercanteggiare da suk arabo», sembra essere proprio un degno bottegaio.

MARONI: DA LEGA SI’ SOLO A GOVERNO POLITICO, NON TECNICO – Anche la Lega Nord con Roberto Maroni, salito anche lui al Colle da Giorgio Napolitano, in delegazione unica con il Pdl, si dice «disponibile a sostenere un Governo di coalizione, un governo politico non tecnico, che dia risposte al Paese». Quindi il leader del Carroccio aggiunge al termine delle consultazioni: «Siamo stati contro il governo Monti, figuratevi se arriva un altro governo di questo tipo, mille volte meglio le elezioni».

GRASSO, «SE NAPOLITANO MI CONVOCA ANDRO’ SUBITO» – «Se il Presidente della Repubblica dovesse convocarmi andrò subito. Sono consultazioni diverse queste». Così il Presidente del Senato Pietro Grasso ha commentato, di fronte alla stampa, il colloquio avuto al colle con il Capo dello Stato Giorgio Napolitano.

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

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