lunedì, 22 ottobre 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Bersani e il totoministri: da Saviano alla Gabanelli
Pubblicato il 25-03-2013


Gabanelli-Saviano-BersaniFacce nuove e fuori dagli schemi. Il tentativo di Bersani di trovare un sufficiente numero di parlamentari che consentano al suo governo di partire, passa anche per la composizione della squadra dei ministri da portare a Palazzo Chigi. Il segretario del Pd, nelle pause delle consultazioni con le parti sociali, ha gia’ cominciato a ragionare sui nomi con cui riempire le caselle del suo esecutivo. E nei corridoi della Camera rimbalzano le indiscrezioni. Si sa che a Bersani, per il ministero chiave dell’Economia, vorrebbe una persona capace di rassicurare i mercati e di farsi valere in Europa: il direttore generale di Bankitalia Fabrizio Saccomanni è il nome che circola con più insistenza. Per lo Sviluppo Economico la candidatura al momento più accreditata sembra quella del ministro Fabrizio Barca; ma comincia a circolare anche il nome dell’economista Tito Boeri.

TOTOMINISTRI – Per la Giustizia Bersani sta vagliando una serie di profili: tra le possibili opzioni Cesare Mirabelli e Valerio Onida, entrambi ex presidenti della Corte Costituzionale. Ma per via Arenula si fa anche il nome del giurista Carlo Federico Grosso. Nella squadra ideale di Bersani potrebbero trovare posto lo scrittore Roberto Saviano (che il segretario del Pd ha incontrato ieri sera per parlare di legalità) e la giornalista Milena Gabanelli: il primo, visto il suo impegno contro la lotta alla criminalita’ e alla corruzione, potrebbe avere un incarico alla presidenza del consiglio su questi temi, mentre della seconda si parla come di un possibile ministro della Pubblica Istruzione. Sempre per la Pubblica Istruzione al vaglio di Bersani ci sarebbe anche il nome del fondatore del Censis Giuseppe De Rita.

DA TOUADI’ A DON CIOTTI – Bersani ha più volte detto in campagna elettorale che uno dei suoi primi provvedimenti da capo del governo sarebbe stata la legge per dare la cittadinanza ai figli degli immigrati che nascono in Italia: avrebbe un valore simbolico molto alto affidare il dossier immigrazione a un neo-cittadino italiano, come per esempio il congolese Jean Leonard Touadì, già parlamentare nella scorsa legislatura. Come avrebbe un alto valore simbolico assegnare le politiche sociali a Don Ciotti, prete in prima linea nella difesa dei più svantaggiati e nella lotta contro la criminalità. Il curriculum dell’ex garante della Camera Stefano Rodotà, tra i promotori del referendum sull’acqua, potrebbe difficilmente essere contestato dal movimento cinque stelle: Rodotà potrebbe occuparsi di ambiente, mentre all’Agricoltura si parla del fondatore di Slow Food Carlo Petrini, anche lui con molti fan nell’ambiente delle cinque stelle. Allo stesso modo per i beni Culturali risulterebbe buono l’identikit dell’archeologo Salvatore Settis; in alternativa ci sarebbe la presidente del Fai Letizia Borletti Buitoni. Un incarico per lo sport potrebbe essere invece affidato all’olimpionica Yosefa Idem (neodeputata Pd).

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Sergio Mattarella Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. STEFANO RODOTA’ – PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA!!!!!!!!!!
    Perchè Stefano Rodotà Presidente della Repubblica
    Un modesto pensiero sul perché il nuovo Presidente della Repubblica Italiana debba essere Stefano Rodotà
    Perché è possibile. Perché in questo momento occorre una figura non solo tecnica, ma saggia. Perchè ha professato la questione morale quale supremo bene comune. Rodotà in fondo è un novello Voltaire per le sue idee altamente illuministe e illuminate. Per la sua capacità di rispettare la libertà degli altri. Sempre nel primato delle regole. Un vero garante con la giusta autorevolezza per guidare il Paese con capacità e fermezza. Le sue battaglie civili, la sua passione civile, la sua multidisciplinarità ne fanno uno statista di altissimo livello. Chiarezza, lucidità, lungimiranza, arguzia. Vita condotta con straordinario impegno accademico, sociale e politico. Giurista insigne e commentatore concreto. Le sue analisi, argomentate con notevole spessore intellettuale, arrivano sempre a catturare l’attenzione per la facilità del linguaggio e dei concetti.
    E poi per il Suo sguardo rivolto costantemente all’Europa, sempre nel rispetto di quella Costituzione Italiana, stella polare, ancora attuale e ancora salvezza dalla deriva delle Istituzioni, dei rappresentanti e dei comportamenti.
    Professore di diritto civile, già vice presidente della Camera dei Deputati. Perchè è tra gli autori della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Perchè ha scritto diversi libri sui diritti fondamentali degli individui tradotti in moltissime lingue.
    Perchè è stato il solo a presentare la proposta di un articolo costituzionale all’eguale diritto di tutti i cittadini di accedere alla rete internet in condizioni di parità e con mezzi tecnologicamente adeguate che rimuovendo ogni ostacolo di ordine sociale ed economico. Condizione questa, diventata legge dello stato in Finlandia e posta la questione in tutti i paesi europei. E poi per ricostituire condizioni di agibilità costituzionale partendo dal primato dell’Etica Pubblica.
    Dunque, Perché no? STEFANO RODOTA’ – PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA!!
    Franco Guerrera da Tortora-marina

    Pubblicato da Antonio Capitano il 5 marzo 2013 alle 11:03 in Politica
    Tags: Presidente della Repubblica, stefano rodotà, toto quirinale

    Segnala via E-mail
    Stampa l’articoloRimani aggiornato, Registrati!

    Ti potrebbe interessare anche
    Mentana: Prodi al Quirinale, Cancellieri al governo aspettando Renzi
    Siamo entrati nella settimana finale dell’interregno tra le elezioni politiche e l’inizio della legislatura. Il governo sta sbrigando gli ultimi… (0 commento/i)
    Toto Quirinale: plebiscito su Twitter per Rodotà ospite a Otto e mezzo
    Ieri sera, al programma di approfondimento politico “Otto e mezzo” in onda su La7, con la conduzione di Lilli Gruber, era ospite Stefano Rodotà, tra… (2 commento/i)
    Governo: se Bersani non ce la fa, un insospettabile a palazzo Chigi
    Con l’incarico di governo ormai nelle mani di Pier Luigi Bersani, si attende la squadra che il segretario Pd proporrà agli altri partiti al fine di… (0 commento/i)
    Consultazioni Quirinale: Grillo al Colle, l’incarico si gioca a 28,00
    Oggi è stato il giorno di Beppe Grillo al Quirinale. Il leader del Movimento 5 Stelle, a capo della delegazione (i capigruppo alla Camera e al… (0 commento/i)
    Napolitano, nuovo conflitto d’attribuzione. Stavolta dal Trentino-Alto Adige
    Tra i compiti del Quirinale non figura quello di valutare la regolarità delle azioni da parte della Corte dei conti in merito a giudizi di… (1 commento/i)
    Beppe Grillo al Quirinale con il MoVimento 5 Stelle: la foto
    Abito scuro, cravatta, occhiali da sole e un’espressione ironicamente assorta. Ecco come si è presentato Beppe Grillo all’appuntamento con Giorgio… (3 commento/i)

    8 Commenti per Perchè Stefano Rodotà Presidente della Repubblica
    Giovanni Gennaro
    18 marzo 2013 alle 01:14
    Immaginiamo di fare un copia e incolla delle motivazioni che accompagnano “Perchè Stefano Rodotà Presidente della Repubblica” e riferiamole ad Antonio Martino, grande liberale figlio di Gaetano Martino, grandissimo liberale. Cosa avreste da dire? Perchè no anche lui Presidente della Repubblica?

    Augello Palmina
    8 marzo 2013 alle 17:14
    Concordo con l’articolo, e dico che l’Italia e noi italiani abbiamo assolutamente bisogno di una personalità dello spessore morale e intellettuale come il prof. Rodotà.

    roberta cecchi
    7 marzo 2013 alle 15:46
    Vi ricordate, neanche Napolitano sembrava super partes!
    Nessuno dovrebbe dubitare a prescindere, specialmente quando trattasi di persone di elevatissimo spessore e di ampia fama competenza riconosciuta nel campo della scienza giuridica.
    Ma la mancanza di cultura in generale e aimè l’inciviltà giuridica purtroppo ci pervadono.

    caterina
    7 marzo 2013 alle 15:33
    Condivido la scelta di Stefano Rodotà presidente della repubblica e sono certa che sarà essere il Presidente di tutti, per il senso di rispetto verso i cittadini che ha sempre dimostrato, forse è troppo laico come lo è Napolitano, l’equilibrio vuole un cattolico chi Prodi? troppo di parte e troppo confusionato, la Bonino è troppo laica, e se accettasse di fare il Presidente Beppe Grillo? che ne dite?

    laura
    6 marzo 2013 alle 15:17
    Io spero che eleganno Emma Bonino!
    http://www.change.org/it/petizioni/italiani-per-emma-bonino-presidente-della-repubblica

    Adriano Pesci
    6 marzo 2013 alle 10:45
    La persona è di grande spessore e, credo che nel valutare sua candidatura non si debba cadere nell’errore di sminuire le qualità e capacità personali (fatto concreto e tangibile) attraverso argomenti generici e ipotetici quali, per l’appunto, i dubbi sulla capacità di essere super partes.

    Condivido le argomentazioni espresse sulla scelta del Prof. Rodotà, quale futuro Presidente della Repubblica.
    Ma perchè mai dovrebbe dare l’impressione di non poter essere super partes? E’ una persona di ammirevole onestà intellettuale, profondo conoscitore del diritto e delle regole e prassi costituzionali. Tali caratteristiche lo renderebbero già di per se idoneo a rappresentare l’unità nazionale e a essere garante della Carta fondamentale dello Stato con senso di responsabile professionalità.
    La stessa cosa si era detto, a suo tempo del Presidente Napolitano per aver militato nel PCI, ma ha saputo dare lezioni di obiettività e corretteza istituzionale a tutti coloro che avevano sollevato obiezioni circa il suo ruolo di garante super partes.
    Ritengo, invece, che saranno pochi e non parecchi coloro i quali accamperanno dubi sul reale intendimento di essere rappresentati dal Prof. Rodotà.
    Rodotà ? Persona rispettabilissima, ma non certo super partes come dovrebbe essere il PdR. Parecchi italiani, in caso di sua elezione, avrebbero di che dubitare sul suo reale intendimento di rappresentarli.

  2. MA la vogliamo smettere di proporre vecchi? Rodotà è del 33 cioè ha 80 anni..e dovrebbe rimanere fino a 87 anni là? C’è per carità..personaggio di tutto rispetto, ma proponiamo gente giovane, magari una donna che si è distinta culturalmente e socialmente. Non di nuovo un vecchietto! please!

Lascia un commento