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Opinioni e commenti
 

Bersani, Grillo vuole avere le mani libere per il potere
Pubblicato il 12-03-2013


Bersani sfida Grillo

C’è chi in un “momento drammatico” pensa di fare “fuoco di sbarramento” contro un governo che raccolga il sostegno del Movimento cinque stelle. Obiettivo: “tenersi le mani libere non per l’Italia, ma per una cosa che si chiama potere”. Dalla prima assemblea congiunta dei gruppi parlamentari, Pier Luigi Bersani spara a zero su Beppe Grillo, definendolo “novello principe in formazione”. Pur senza mai citarlo, è lui il convitato di pietra che aleggia nel discorso del segretario democratico.

LA QUESTIONE DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO AI PARTITI – L’ultima bordata di Grillo al segretario dei democratici è sulla rinuncia ai rimborsi elettorali. Pronta la risposta di Bersani dicendosi pronto a discutere del tema del finanziamento ai partiti, a patto che si leghi alla questione trasparenza. “Ce l’abbiamo una proposta per superare un meccanismo attuale e mettere in campo un meccanismo che dia spazio a piccoli contributi poi vedremo se per via fiscale. Ma intendo che la discussione si leghi alla trasparenza sui partiti, non è una banalità”, ha detto il segretario del Pd incontrando i parlamentari. Questo perché “un partito che non ha democrazia interna può prendere il governo e trasferire la mancanza di democrazia dal partito al paese”, ha avvertito. Poi “a Grillo non dico ‘questa qua è la legge’, ma discutiamone”, ha aggiunto.

STRADA STRETTA, MA ANCHE L’UNICA – Il Pd ha “una struttura democratica di partecipazione” in cui “responsabilità e disciplina sono affidati a ciascuno e non a uno solo”, dice Bersani rivolto al M5S, che invece ha “strutture di comando che lo guideranno in questi giorni”. E’ vero, l’ipotesi di un accordo coi Cinque stelle è una “strada stretta. Ma mi dicano quale è più larga”, aggiunge subito dopo Bersani, che rinnova la proposta di una corresponsabilità per la presidenza di Camera e Senato. Un mandato esplorativo che sarà affidato a “una piccola delegazione” per “fare un’istruttoria” e verificare “la praticabilità del colloquio con le altre forze politiche”, “registrare le intenzioni” e cercare di capire “entro quali spazi si può prendere una decisione”. “Non andiamo a caccia di parlamentari: ci presenteremo col nostro programma alla luce del sole. Ma non uno scambio di poltrone”, tiene a sottolineare Bersani, perché il Pd, non ha “aperto diplomazie” verso il M5S: “Noi vogliamo coltivare all’aperto un’idea: rivolgersi al Parlamento col nostro programma e alla luce del sole”.

FRANCESCHINI E L’ORGOGLIO DI ESSERE DEL PD – Per questo non si deve dare l’impressione “specie da chi è in casa nostra, che stiamo andando a cercare parlamentari”, avverte il leader democratico: “A noi interessano le posizioni politiche”. Ma è ai neo-eletti che si rivolge il senso di tutto l’intervento: mostrare che “il rinnovamento è centrale e non è solo quello dei Cinque stelle”. “Dobbiamo uscire da questo clima in cui sembriamo frastornati perché ci aspettavamo un risultato che non è arrivato”, gli fa eco il capogruppo uscente a Montecitorio, Dario Franceschini: “Andate a testa alta, mostrate che onestà, correttezza e sobrietà negli stili di vita ci può essere dappertutto. Siate orgogliosi di aver vinto primarie vere e non di aver preso 100 voti online. Accettate la sfida positiva che viene dai grillini, dimostrate che siete più bravi e più preparati, perché lo siete”.

Lucio Filipponio

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

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