martedì, 11 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

BERSANI RIPARTE DALLA LEGALITA’ PER UN “GOVERNO DI CAMBIAMENTO”
Pubblicato il 07-03-2013


Bersani-pd

Dopo aver ribadito la totale non disponibilità a formare un governissimo con il Pdl, Pier Luigi Bersani ha presentato a Roma uno degli otto punti del suo programma: quello relativo alla giustizia. Necessario è stato inoltre ribadire che Beppe Grillo deve esprimere cosa intende fare. Con il Parlamento uscente «non c’erano le condizioni parlamentari per fare quello che stiamo proponendo, oggi sì, e dipende anche da Grillo» ha spiegato Bersani. «Ci vorrà una compagine di governo che abbia dentro novità e competenze. Ci vuole un’esperienza collegata alla percezione di una profonda novità» ha poi sottolineato il leader democratico.

BERSANI NORME SULLA LEGALITÀ – Lo scopo dell’incontro di oggi a Roma è stato quello di presentare uno degli otto punti del programma che Bersani intende attuare nell’eventualità di un governo di minoranza: quello sulla legalità. Tra i principali punti sono previste norme sulla corruzione, la concussione, il traffico di influenze illecite, l’autoriciclaggio, il falso in bilancio e lo scambio elettorale. «Sono norme – ha sostenuto il segretario democratico – che non riguardano solo il grado di civismo, ma l’economia. È il punto più cruciale: un paese che vuole tornare a crescere non può essere al 72/mo posto nella classifica dei paesi più corrotti».

BERSANI, GRILLO DICA COSA VUOLE FARE – Sul fronte dell’impasse politico-istituzionale, il segretario Pd ha voluto ricordare che al Paese «bisogna dare risposte serie e non incappucciate davanti al Paese». Il riferimento è a Beppe Grillo che la scorsa settimana era uscito dalla sua villa in Toscana, incappucciato e irriconoscibile. «È sempre molto difficile – ha aggiunto Bersani – dire chi spegne micce e chi le accende, posso solo dire che c’è un’enorme tensione in questo Paese e ci vorrebbe grande senso di responsabilità, dare risposte serie, perché questo Paese può morire. Io riconosco questo risultato, loro dicano cosa vogliono. Non c’è spazio per scherzare» ha ammonito il leader democratico.

LE PRESUNTE DIVISIONI INTERNE AL PD – Alla domanda sui malumori all’interno del partito, Bersani ha risposto in modo piccato che: «Siamo gli unici tra i partiti in Italia che discutono in pubblico: ne conoscete un altro? In questa confusione noi abbiamo discusso in streaming, dicendo: “c’è un partito che tiene la rotta”».

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