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Caso Aldrovandi, Coisp manifesta sotto l’ufficio della madre del ragazzo ucciso. «E’ una provocazione»
Pubblicato il 27-03-2013


Polizia-Aldrovandi

È polemica a Ferrara per la manifestazione organizzata dal Coisp (Coordinamento per l’indipendenza delle forze di polizia), questa mattina, in “solidarietà” con i 4 agenti di Polizia che sono stati arrestati, dopo essere stati condannati in via definitiva per eccesso colposo in omicidio colposo per la morte di Federico Aldrovandi. La madre del ragazzo brutalmente ucciso, Patrizia Moretti, è scesa in piazza con una foto raffigurante il corpo del figlio martoriato. Quando la signora Moretti è scesa in strada con l’immagine del figlio morto, i manifestanti del presidio Coisp si sono girati, le hanno dato le spalle ignorandola e hanno lasciato la piazza.

LA MADRE CON LA FOTO DEL FIGLIO MARTORIATO – La madre di Federico era accompagnata da due colleghe e avrebbe deciso di lasciare il proprio ufficio (è una dipendente comunale) a seguito del trattamento riservato al sindaco Tiziano Tagliani che aveva tentato di far spostare il sit-in anche per evitare che la stessa Moretti scendesse in strada. «Sapete quanto mi costi vedere e far vedere quella immagine, che mi distrugge profondamente. Però quando è necessario bisogna farlo», ha raccontato la Moretti a “Radio Città del Capo”. «Non mi hanno mai rivolto lo sguardo – ha aggiunto -. Non mi guardavano nemmeno in faccia si sono girati dall’altra parte e piano piano se ne sono andati», ha proseguito sottolineando: «E’ stata veramente una provocazione».

LA MADRE DEL RAGAZZO UCCISO, «NON AVREI VOLUTO FARLO» – «E’ stata veramente una provocazione. Non avrei voluto farlo perché a me costa moltissimo, ma sono scesa con alcune mie amiche e colleghe e ho mostrato prima alla piazza, poi a loro la foto di Federico. Nessuno di loro mi ha guardata e dopo un po’ sono andati via. E’ stato triste, terribile, doloroso, sono scioccata». Così Patrizia Moretti, madre di Federico Aldrovandi, il ragazzo morto nel 2005 a Ferrara a 18 anni durante un controllo di Polizia, racconta quanto accaduto questa mattina intorno alle 10.30 sotto il suo ufficio, in piazza Savonarola a Ferrara.

I MANIFESTANTI INVEISCONO CONTRO IL SINDACO – Patrizia Moretti ha spiegato l’accaduto: «ad un certo punto ci siamo affacciate alla finestra e abbiamo visto cosa stava accadendo, abbiamo visto il sindaco Tiziano Tagliani scendere e andare a parlare con loro dell’inopportunità del sit in, ma da lì uno dei manifestanti, molto grosso e alto, ha cominciato a inveire contro il sindaco e ho visto anche alcuni spintoni». Moretti che ha assistito alla scena dalla finestra dell’ufficio comunale in cui lavora parla di «atteggiamento molto aggressivo e violento».

LE SENTENZE HANNO ACCERTATO LE GRAVI RESPONSABILITA’ DEI POLIZIOTTI – «Questa gente – prosegue la madre di Federico riferendosi ai militanti del Coisp – non può continuare a dire sciocchezze che sono state smentite da decine di sentenze, a volte penso che siano solo dei poveretti in cerca di visibilità e comunque di certo non andrò al loro congresso al quale sono stata indirettamente invitata». «In queste situazioni non posso che piangere», conclude Moretti che, infatti, non ha potuto trattenere le lacrime, questa mattina, mentre mostrava in piazza la grande foto di Federico, appena morto, con la testa in una pozza di sangue.

IL SENATORE MANCONI, ASSURDO IL COMPORTAMENTO DEL COSIP – Ed è dura la condanna al comportamento dei membri del sindacato Cosip che giunge dal senatore Pd e presidente dell’associazione “A Buon Diritto”, Luigi Manconi. «Trovo sorprendenti le manifestazioni che da qualche settimana vengono messe in atto dagli appartenenti al sindacato di polizia Coisp per protestare contro la condanna passata in giudicato dei quattro poliziotti responsabili della morte di Federico Aldrovandi. L`ultima in ordine di tempo è avvenuta questa mattina, convocata davanti agli uffici del Municipio dove Patrizia Moretti lavora». Manconi ha spiegato che la signora Moretti «è scesa in strada portando con sé la foto del figlio con i segni delle violenze subite. È inaccettabile che, di fronte a svariate sentenze che hanno stabilito quante e quanto gravi fossero le responsabilità dei condannati, Patrizia Moretti sia ancora costretta a mostrare lo scempio che è stato fatto di Federico per chiedere silenzio e rispetto. Le era dovuto dal primo momento e continua a esserle negato».

Roberto Capocelli

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@robbocap

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Commenti all'articolo
  1. Non sarebbe mai dovuto accadere che dei tutori dell’ordine massacrassero un ragazzo. Ma dopo questa manifestazione indegna mi chiedo che cosa ci possiamo aspettare in futuro.Spero solo che i giusti prendano provvedimenti.
    Tutta la mia solidarietà alla famiglia Aldrovandi

  2. ragazzi siamo in democrazia e bisogna ascoltare la voce di tutti. Interrogarci sulle posizioni altrui. Tappare le bocche non serve, Ascoltare si. La democrazia è direttamente proporzionale al diritto di parlare anche dei nostri nemici. Magari un fondo di verità c’è e cioè che il decreto svuotacarceri è stato applicato a tutti: pedofili rapinatori spacciatori tranne che a questi poliziotti per un reato colposo. Chi mastica giurisprudenza batta un colpo e non si nasconda dietro un dito.

  3. Ho visto l’arroganza in divisa, il dolore acuto di una madre e il trattamento supponente e sfacciato riservato al sindaco di Ferrara. Il ministro deve intervenire e prendere i dovuti provvedimenti del caso. I cittadini restano in attesa dei fatti. Sono ancora convinto che questi individui non rappresentano per niente i lavoratori della Polizia di Stato. Giancarlo Moschin

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