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Opinioni e commenti
 

Caso Aldrovandi, nessun provvedimento contro gli autori del sit-in. Nencini: «Gli agenti raccolgano l’eredità morale di Manganelli»
Pubblicato il 28-03-2013


aldrovanid_pp_erAlcun provvedimento per gli autori del sit-in organizzato mercoledì mattina dal Coordinamento per l’indipendenza delle forze di polizia (Coisp) in “solidarietà” con tre dei quattro poliziotti condannati in via definitiva a tre anni e sei mesi per eccesso colposo in omicidio colposo per la morte di Federico Aldrovandi. La madre del ragazzo brutalmente ucciso all’alba del 25 settembre 2005, nei pressi dell’ippodromo a Ferrara durante un controllo della polizia, era scesa in piazza durante il sit-in con la foto del figlio morto, subendo l’indifferenza dei manifestanti. Ieri la donna ha deciso di querelare il segretario generale del Coisp, Franco Maccari che recentemente aveva denunciato una presunta «campagna d’odio contro le forze dell’ordine». Nel frattempo il sindacato indipendente della Polizia ha attaccato le Istituzioni, invitando il ministro dell’Interno Cancellieri ad «andare a casa». Riccardo Nencini, neosenatore, nonché segretario generale del Psi ha auspicato che i manifestanti chiedano scusa e che la loro condotta venga valutata dal Viminale.

CANCELLIERI: ATTO GRAVE MA NESSUNA SANZIONE CONTRO AUTORI SIT-IN – «Episodio grave, da stigmatizzare, ma nessun provvedimento. Resta un giudizio morale assolutamente negativo». Questo il commento del responsabile del Viminale, Anna Maria Cancellieri presente a Palazzo Madama Senato quando sul caso si è levato lo sdegno dell’aula del Senato. Alcun

NENCINI: VALUTARE CONDOTTA MANIFESTANTI COISP – Sulla vicenda si è espresso il segretario del Psi, Riccardo Nencini che ha voluto ricordare il gesto del capo della Polizia, Antonio Manganelli, scomparso lo scorso 20 che «solo un anno fa fece un gesto di profonda umanità e di grande valore: ebbe il coraggio di scusarsi pubblicamente, a nome della Polizia, con la madre di un ragazzo massacrato da quattro agenti. I manifestanti del Coisp che erano a Ferrara, dovrebbero raccoglierne l’eredità morale e fare la stessa cosa». Nencini ha inoltre reso noto che firmerà, insieme con il deputato socialista, Marco Di Lello, una interrogazione parlamentare nella quale verrà chiesto al Ministro Cancellieri «se ritenga che la condotta dei manifestanti del Coisp sia compatibile con i doveri di difesa della Costituzione propri delle forze di polizia e quali provvedimenti disciplinari intenda assumere nei loro confronti». «Voglio esprimere la mia solidarietà e quella dei socialisti alla signora Moretti. Una triste vicenda – ha poi concluso il neosenatore socialista – che si aggiunge a una pagina già vergognosa di storia italiana».

Silvia Sequi 

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Commenti all'articolo
  1. L’Italia è il Paese degli impuniti. I socialisti devono fare finoin fondo questa battaglia di civiltà per rendere almeno “giustizia” a una madre alla quale hanno tolto un figlio.

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