lunedì, 22 ottobre 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Conclave, terminata la messa “pro eligendo Pontefice” cresce l’attesa per la prima “fumata”
Pubblicato il 12-03-2013


evidenza conclaveSi è conclusa da poco, nella basilica di San Pietro, la “missa pro eligendo Pontifice”, quella messa che precede l’ingresso dei cardinali in Conclave. La funzione, aperta al pubblico, è stata celebrata in lingua latina ed è stata presieduta dal cardinale Angelo Sodano. Per le 16.30 di questo pomeriggio è poi prevista la processione che partirà dalla cappella Paolina per arrivare fino alla Sistina, fra le pareti affrescate di Michelangelo, che ospiterà l’elezione del 266esimo Papa della storia della Chiesa cattolica. Di prima mattina, i cardinali si sono trasferiti alla casa Santa Marta, ove pernotteranno per tutta la fase elettorale.

PREGHIERA PER RATZINGER – Il cardinale Angelo Sodano, che ha presieduto la messa “pro eligendo”, ha ringraziato Dio per «per la amorosa assistenza che sempre riserva alla sua Chiesa e in particolare – ha detto – per il luminoso pontificato che ci ha concesso con la vita e le opere dell’amato e venerato Benedetto XVI, al quale in questo momento – ha dichiarato – rinnoviamo tutta la nostra gratitudine».

L’ATTESA PER LA PRIMA FUMATA – Dopo l’extra omnes, che letteralmente significa “fuori tutti”, ossia la chiusura delle porte e l’espulsione dalla Sistina di tutte le persone estranee al collegio di elettori, tutto il mondo avrà gli occhi puntati sul comignolo della Cappella Sistina. Come ha spiegato padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa della Santa Sede, «le fumate che si ottengono bruciando le schede votate vengono fatte non subito dopo ogni singola votazione, ma una la mattina alle 12 e una la sera alle 19».

I PAPABILI – Sul fronte dei nomi papabili, quelli che circolano sono quello dell’arcivescovo cattolico Gianfranco Ravasi, del cardinale ghanese Peter Turkson, di Philippe Barbarin arcivescovo e cardinale di Lione, di Oswald Gracias, arcivescovo di Mumbai nonché presidente della Conferenza episcopale indiana (Cbci) e del canadese Marc Ouellet, Prefetto della Congregazione dei vescovi, presidente della Pontificia Commissione per l’America Latina, nonché vescovo emerito del Québec.

QUORUM A 77 VOTI E LA FUMATA DI QUESTA SERA – Il numero dei porporati elettori è di 115 e il numero dei voti necessari per essere eletto il nuovo Papa è di almeno 77. La prima fumata è prevista per questa sera prima delle 20.

IL CONCLAVE – Il termine “conclave” deriva dal latino, “cum clave”, cioè (chiuso) con la chiave e solitamente fa riferimento sia alla sala in cui si riuniscono i cardinali per eleggere il nuovo papa, sia la riunione vera e propria. A partire dall’inizio del secolo scorso sono stati eletti 9 Pontefici e, in media, il conclave è durato 3 giorni. Nel 2005 Joseph Ratzinger divenne Papa Ratzinger dopo 4 scrutini, e il Conclave durò 1 giorno.

Silvia Sequi

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Sergio Mattarella Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento