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Opinioni e commenti
 

Dal cornetto scarmantico al baciamano: tutte le curiosità del primo giorno di Legislatura
Pubblicato il 15-03-2013


cameraTante le curiosità del primo giorno della XVII Legislatura della Repubblica italiana. Con i grillini in Parlamento arriva, alla Camera, il Wi-Fi per tutti. Ma non solo. Il Parlamento più giovane della storia repubblicana porta con sé tante novità e tante indiscrezioni. Dall’abbigliamento al bon ton, dai volti nuovi ai soliti noti, dalle titubanze sui regolamenti al cornetto propiziatorio di buon auspicio della Mussolini. Il primo giorno di lavori visto da una prospettiva inedita. Molto colore e poco lavoro.   

M5S: SPILLA AL BAVERO E REGOLAMENTO SOTTO BRACCIO – Uomini in cravatta d’ordinanza, donne in tailleur o in pantaloni. Chi si aspettava dai cittadini-senatori del Movimento 5 stelle qualche elemento di stravaganza o di rottura a palazzo Madama e’ rimasto deluso. L’unico ‘vezzo’ che si sono concessi i grillini per la prima seduta della legislatura e’ la spilletta del M5s al bavero. Alcuni, soprattutto le donne, hanno invece solcato il Transatlantico con il volume del regolamento del Senato sotto braccio. «Ci ho pensato fino all’ultimo momento e poi ho deciso di alzarmi per applaudire quando il presidente provvisorio della Camera ha rivolto un saluto al nuovo Papa. Ma questo non significa che debba essere criticato chi non ha fatto la stessa cosa». Alessandro Di Battista, neodeputato 5stelle eletto nel Lazio (circoscrizione 1), difende i suoi colleghi che non hanno applaudito il saluto della Camera a Papa Francesco. «È legittimo non applaudire, ricordo che siamo in uno stato laico e non c’è nessun obbligo. Io ho voluto dare fiducia al nuovo Papa e ho ritenuto giusto rendergli omaggio ma valuteremo il suo operato». Tra i 5 stelle che hanno evitato di applaudire papa Francesco, Roberto Fico il grillino candidato alla presidenza della Camera.

SENATO, SCILIPOTI E MINZOLINI ENTRANO INSIEME IN AULA – Dopo le opzioni sui capolista con la rinuncia di Silvio Berlusconi per alcune regioni in cui si era presentato, entrano insieme per il Pdl Domenico Scilipoti e Augusto Minzolini. Per Scilipoti è la prima volta da senatore e per un momento, con aria imbarazzata, non sa dove andare a sedersi. Ma sciolto il primo imbarazzo è uno dei più attivi nel girare tra i banchi del Pdl a stringere mani e far capannello. Per l’ex direttore del Tg1 è la prima volta da parlamentare ed entra con un fascio di giornali ed è subito accolto da paolo Bonaiuti e poi va a sedersi nei banchi più alti della parte destra dell’emiciclo.

CASINI E IL BACIAMANO ALLA FINOCCHIARO – Appena iniziata la votazione a scrutinio segreto per l’elezione del presidente del Senato c’è spazio anche per un gesto di galanteria. A farlo è Pier Ferdinando Casini, eletto in Senato nella lista montiana, che saluta con un baciamano la senatrice del Pd Anna Finocchiaro, uno dei nomi circolati in caso che la presidenza di Palazzo Madama vada ai democratici. Poi, Casini va a salutare gli ex colleghi della Cdl, intrattenendosi a conversare con loro: Renato Schifani, Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliariello.

MUSSOLINI CON CORNO PORTAFORTUNA, MA E’ PER BERSANI – «È per Bersani». Alessandra Mussolini, arriva a Palazzo Madama nel giorno del debutto della legislatura e mostra un cornetto portafortuna di Swarovski. «Spero che la legislatura duri – dice ai cronisti – perché gli italiani vogliono risposte ai problemi del Paese».

CAMERA: BUVETTE AFFOLLATA, SANTANCHE’ E PRESTIGIACOMO VANNO – Buvette presa d’assalto. I neo deputati, al “primo giorno di scuola”, approfittano della sospensione della seduta, per riversarsi al bar. Tra gli avventori, vecchi e nuovi volti. Spiccano i grillini Roberto Fico e Marta Grande. Arrivano anche Stefania Prestigiacomo e Daniela Santanchè che sembrano spaesate, si aggirano in coppia e poi vanno via senza consumare nulla. Dopo i primi minuti, nell’andirivieni generale, sopraggiungono, tra gli altri, Nichi Vendola, Guglielmo Epifani e poi entrano insieme due neo deputati, ex di Confindustria, Alberto Bombassei di Scelta civica e Giampaolo Galli del Pd.

SEL IN AULA CON BRACCIALETTO BIANCO PER CAMPAGNA ANTIMAFIA DI LIBERA – I senatori di Sel sono entrati oggi, per la prima seduta del Senato, con un braccialetto bianco con la scritta “#100 giorni” in segno di adesione alla campagna dell’associazione antimafia Libera di don Luigi Ciotti per portare in Parlamento «l’impegno alla lotta contro le cosche e la corruzione». «Gli esponenti di Sel -dice Loredana De Petris- partecipano alla XVIII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie, per riaffermare il valore della trasparenza, dell’onestà e della legalità in Parlamento. Ci impegniamo fin da subito a presentare provvedimenti forti ed incisivi contro tutte le attività criminali».

BERSANI SCHERZA CON IL BAMBINO – Un Parlamento rinnovato, giovane, anche nelle file del Pd. E il leader democratico scherza con un bambino, il figlio di un deputato genovese del suo partito, Luca Pastorino: «Sei anche tu un deputato?», gli dice abbracciandolo mentre fa la fila per un caffè alla buvette a Montecitorio, in una pausa dei lavori dell’Aula.

CAMERA, WI-FI PER TUTTI, E’ L’ERA DEI GRILLINI – L’era grillina a Montecitorio passa anche per il Wi-fi. Nel primo giorno della XVII legislatura, entrando nel palazzo dal portone principale, il primo cartello in cui ci si imbatte è quello con la password per l’accesso all’internet senza fili. Nella legislatura passata l’accesso al Wi-fi non era così immediato. Della password erano dotati solo i deputati e la stampa parlamentare su richiesta. Oggi invece wi-fi per chiunque ha avuto accesso alla Camera.

SENATO, TIZIANA PITTAU SUBENTRERA’ ALLA DIMISSIONARIA M5S – Sarà Tiziana Pittau, libera professionista 45enne, a subentrare alla senatrice dimissionaria del Movimento 5 Stelle Giovanna Mangili. Pittau risulta infatti essere la prima non eletta in Lombardia, dove la brianzola Mangili era stata scelta. Senatori grillini assicurano che Mangili resterà nel M5S e che il suo passo indietro non è in alcun modo legato a problemi interni al Movimento ma a questioni prettamente personali.

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