domenica, 21 gennaio 2018
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Opinioni e commenti
 

DOPPIA FUMATA NERA PER L’ELEZIONE DEI PRESIDENTI DEL PARLAMENTO
Pubblicato il 15-03-2013


Camera riformeNulla di inatteso o di non previsto. Di certo c’è solo l’incerto inizio della XVI legislatura in seguito alla doppia fumata nera sia alla Camera che al Senato nella prima votazione per l’elezione dei loro presidenti. A presiedere l’Aula a Montecitorio è stato Antonio Leone del Pdl, in qualità di vicepresidente più anziano fra i rieletti, mentre a Palazzo Madama la prima seduta è stata presieduta dal senatore a vita Emilio Colombo. Si è concluso con un nulla di fatto anche il secondo scrutinio alla Camera. Roberto Fico del Movimento 5 stelle ha ottenuto 110 voti, due voti in piu’ rispetto alla prima. Sono state 450 le schede bianche, 17 le nulle e i voti dispersi 28. Nell’urna preferenze anche per, Dario Franceschini, Giuseppe Fioroni e Angelo Tofalo, deputato del Movimento 5 stelle. Enzo Lattuca del Pd, il deputato piu’ giovane, ha collezionato 6 voti. I votanti 611, nessun astenuto. Intanto nell’Aula del Senato è in corso la seconda votazione per l’elezione del presidente di Palazzo Madama. Anche per la seconda votazione, che si svolge sempre a scrutinio segreto, per l’elezione serve la maggioranza assoluta dei componenti del Senato, dunque 160 voti.

LA FUMATA NERA AL SENATO – Su 315 senatori, i voti sono stati 313 di cui 246 sono state schede bianche e 4 quelle nulle. Nei primi due scrutini la maggioranza richiesta è quella qualificata, due terzi dei deputati, la quota minima per l’elezione del presidente di Palazzo Madama è dunque di 161 voti. Il candidato del Movimento5Stelle, Luis Alberto Orellana ha ottenuto 52 voti, Sibilia 4, Mussolini 3, Compagna 2 e Colombo 1. Al Senato a breve avrà inizio il secondo scrutinio.

LA FUMATA NERA ALLA CAMERA – A Montecitorio su 630 deputati, erano presenti e hanno votato 618. Tra le schede 459 sono state quelle bianche e 24 quelle nulle. Roberto Fico, candidato presidente alla Camera del M5S ha avuto 108 voti, Marantelli soltanto 6. Nella prima votazione era richiesta la maggioranza dei due terzi dei componenti l’Assemblea, ovvero 420 voti. Per il secondo e terzo scrutinio il regolamento di Montecitorio richiede la maggioranza dei due terzi considerando anche le schede bianche. Per gli eventuali scrutini successivi è sufficiente la maggioranza assoluta dei voti (316), considerando nel computo anche le schede bianche.

NENCINI, PSI HA VOTATO ENGLARO ALLA 1°, SCHIAVON ALLA 2° – Nella prima votazione per i presidenti di Camera e Senato il Psi ha votato Beppe Englaro e voterà Giovanni Schiavon nella seconda. Schiavon si suicidò nel dicembre 2011 perché non riusciva a riscuotere i crediti che sarebbero serviti a compensare i debiti. «Abbiamo voluto raccontare due storie» ha spiegato il segretario del Psi, Riccardo Nencini.

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Commenti all'articolo
  1. Il Paese sta bruciando. E’ il momento della responsabilia’ nell’emergenza.Il centrosinistra di PD PSI SEL si faccia avanti con nomi propri per la presidenza delle Camere e per un Governo di minoranza che faccia alcune cose urgentissime in ambito sociale ed economico. Vedremo chi ha l’irresponsabilita’ di negare di volta in volta la fiducia mandando tutto alla malora compreso se stesso.

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