lunedì, 20 agosto 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

FINO ALL’ULTIMO GIORNO: NAPOLITANO RESTA AL QUIRINALE. NENCINI, «I SOCIALISTI CON IL PRESIDENTE»
Pubblicato il 30-03-2013


Napolitano«Continuo ad esercitare il mio mandato fino all’ultimo giorno come il senso dell’interesse nazionale mi suggerisce». Così, senza giri di parole, il presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano, ha annunciato di non avere alcuna intenzione di dimettersi, come volevano le indiscrezioni delle ultime ore, e di andare avanti nel pieno delle sue funzioni istituzionali per «contribuire a trovare una soluzione» alla situazione di stallo determinata dal risultato delle elezioni politiche. Il Capo dello Stato non ha fatto mistero del momento di grande difficoltà politica con la quale si confronta in queste ore: Napolitano ha infatti ribadito che andrà avanti «non nascondendo al Paese le difficoltà» che sta incontrando, pur esprimendo fiducia nella possibilità di un «responsabile superamento della situazione che l’Italia attraversa».

«SITUAZIONE GRAVE, MA MONTI ANCORA ALLA GUIDA» – Una situazione grave, dunque, che ha portato il presidente Napolitano a sottolineare «l’esigenza che da parte di tutti i soggetti politici si esprima piena consapevolezza della gravità e urgenza dei problemi del Paese» attraverso «un accentuato senso di responsabilità» che possa portare alla costituzione di un governo «valido» nel più breve tempo possibile. In ogni caso, Napolitano ricorda che l’esecutivo del primo ministro Monti è ancora in carica e, pur dimissionario, non «è stato mai sfiduciato dal Parlamento».

PROVVEDIMENTI URGENTI PER L’ECONOMIA – Proprio alla luce di questa legittimità, mai venuta a mancare a livello formale, il Capo dello Stato ha ricordato che il governo del professor Monti si accinge ad «adottare provvedimenti urgenti per l’economia, d’intesa con la Ue e con l’essenziale contributo del nuovo Parlamento, attraverso i lavori della commissione speciale presieduta dall’onorevole Giorgetti»

NENCINI, «PSI SOSTIENE IL PRESIDENTE» -«Abbiamo un presidente della Repubblica totalmente impegnato nella risoluzione di una delle crisi più terribili della Repubblica italiana. Il senso di responsabilità che guida il Capo dello Stato sia fatto proprio dalle forze politiche». Così Riccardo Nencini, segretario del Psi, ha commentato la decisione del Capo dello Stato di rimanere al suo posto e non abbandonare il Paese in un momento delicato come quello attuale. Il neoeletto senatore Nencini ha ribadito, inoltre, di essere in «totale sintonia» con l’approccio politico e le scelte del Presidente, sottolineando che il Psi è pronto a «sostenerne l’iniziativa».

DUE GRUPPI RISTRETTI – Napolitano ha poi indicato la, pur strettissima, strada che ha intenzione di percorrere, di qui fino alla fine del suo mandato, per cercare di trovare un punto di equilibrio praticabile rispetto alla formazione di un governo. L’inquilino del Colle ha, infatti, parlato di «due gruppi ristretti di personalità» che affiancheranno il lavoro del presidente nella formulazione di proposte su temi istituzionali, economici e sociali, in grado di dare corpo a «precise proposte programmatiche oggetto di condivisione» da parte delle forze politiche, in vista di una possibile convergenza di governo.

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

More Posts

Follow Me:
DiggStumbleUpon

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. Ma! E’ vero che bisogna pensare all’Italia, ma per me è altrettanto vero che non essere andati in parlamento con un governo, seppur in minoranza, ma con le indicazioni di rinnovamento che Bersani stava proponendo, è un far crescere l’indigestione della politica. Spero solo di sbagliarmi…

  2. Una strada tutta in salita che vale la pena di percorrere per evitare, con nuove elezioni senza togliere di mezzo la porcata di legge elettorale che ci ritroviamo, un trauma tanto pesante al paese che sta affogando in un mare di problemi. Una bella scommessa. Giancarlo Moschin

  3. Va bene, stiamo con il Presidente, ma cominciamo come PSI a chiedere a gran voce provvedimenti urgenti per il Paese , per la gente.
    Continuare ad alimentare il mantra dell’urgenza di una nuova legge sul sistema elettorale, sul conflitto di interessi e cosi’ via non serve piu’ a portare consenso popolare.
    La gente vede assai piu’ urgente ed essenziale per la propria sopravvivenza civile ad esempio l’abbassamento immediato delle tasse sul lavoro e sulle famiglie, l’accesso agevolato al credito , il taglio dei debiti fiscali pregressi , l’impignorabilita’ della casa di abitazione etc .oltre che il drastico taglio dei costi della politica e della burocrazia.

Lascia un commento