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Opinioni e commenti
 

Fiorito, dopo tre mesi di domiciliari “er Batman” è libero
Pubblicato il 28-03-2013


fioritoTorna in libertà Franco Fiorito, ex capogruppo Pdl alla Regione Lazio accusato di peculato per essersi appropriato di circa 1 milione 400mila euro dei fondi destinati al gruppo consiliare. Lo ha deciso il gip Rosalba Liso. Dal 27 dicembre Fiorito era agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Anagni, in provincia di Frosinone. Il gip ha accolto un’istanza presentata dagli avvocati Carlo Taormina ed Enrico Pavia. Per i fatti attribuiti all’ex capogruppo Pdl è scaturito uno scandalo che ha travolto la Regione Lazio. L’8 aprile prossimo il gup Liso dovrà decidere se accogliere la richiesta di Fiorito di essere giudicato con il rito abbreviato.

IL PROCESSO  – Il 14 febbraio scorso è cominciato il processo in rito abbreviato. La prossima udienza è fissata per l’8 aprile. Fiorito è assistito dagli avvocati Carlo Taormina ed Enrico Pavia. Secondo le iniziali accuse del pm Alberto Pioletti l’imputato avrebbe effettuato 193 bonifici per far confluire sui conti in Italia e all’estero 1 milione e 380 mila euro, parte dei 6 milioni movimentati nei due anni da capogruppo del Pdl alla Pisana.

PERCEPIVA 300MILA EURO OLTRE AL REGOLARE STIPENDIO – Secondo la ricostruzione degli inquirenti, le ingenti somme di denaro sarebbero state sottratte da Fiorito dalle risorse del gruppo del Pdl alla Regione Lazio. Non solo utilizzo di fondi pubblici dei cittadini per scopi privati, dunque, ma anche stratagemmi legali per triplicare la disponibilità di denaro attraverso la tecnica del cumulo delle cariche. Fiorito era, infatti, riuscito a ottenere sia la nomina a capogruppo Pdl a via della Pisana (sede della Regione Lazio) che la carica di presidente della commissione Bilancio. In questa maniera, oltre al normale stipendio, Fiorito riusciva a ottenere circa 300mila euro l’anno.

SCANDALO IN REGIONE – Lo scandalo innescato dal caso di Franco Fiorito detto “er Batman”, travolse l’intera giunta regionale guidata da Renata Polverini, scoperchiando il “vaso di Pandora” del malcostume e della corruzione presente nella Regione Lazio. Per capire il livello culturale degli implicati basti ricordare che, secondo l’accusa, “er Batman” avrebbe acquistato con denaro pubblico una caldaia per la villa al Circeo e un Suv “da neve”  ad uso privato per “far fronte all’emergenza” del febbraio 2012 nella Capitale.

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

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