lunedì, 22 ottobre 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Grillo attacca i presidenti del Parlamento: «Manifestazione della partitocrazia». Boldrini: «Mi stupisco, mai stata iscritta a nessun partito»
Pubblicato il 25-03-2013


grillo

A pochi giorni dal voto di fiducia al «governo dei partiti», così come li concepisce e li critica, Beppe Grillo, questa volta, prende di mira i nuovi presidenti del Parlamento, Laura Boldrini e Piero Grasso definendoli «la più moderna manifestazione della partitocrazia: foglie di fico, brave persone accuratamente selezionate per coprire personaggi che sanno benissimo di essere impresentabili, ma che in questo modo continuano a sopravvivere». Secondo il leader del Movimento5Stelle i due presidenti del Parlamento «non sono stati democraticamente scelti, ma sono stati nominati e inseriti nelle liste direttamente dai rispettivi capi Vendola e Bersani». Immediata e severa è arrivata la replica del neopresidente della Camera, Laura Boldrini.

DURI COMMENTI CONTRO BOLDRINI E GRASSO – Secondo Grillo «nella democrazia bersaniana non servono votazioni, basta nominare le “persone giuste” e farle ratificare dall’assemblea per acclamazione. Porcellum style. L’assemblea ha accolto la proposta con degli applausi all’annuncio dei nomì. Togliattiane reminiscenze». Questa la conclusione dell’attacco contro la scelta di Grasso e Boldrini a guidare i due rami del Parlamento.

LA REPLICA DI BOLDRINI – Immediata la replica del neopresidente della Camera, Laura Boldrini: «Mi stupisce che Beppe Grillo possa dire queste cose: le sue sono considerazioni fuori luogo». «La mia storia parla per me – ha proseguito – non sono mai stata iscritta a nessun partito» ha concluso il presidente di Montecitorio.

L’AFFONDO DI GRILLO – Dopo le bordate ai presidenti di Montecitorio e Palazzo Madama, Grillo si è scagliato contro presunte «orde di trolls, fake e multinick» che, da mesi – a suo dire – «scrivono con regolarità dai due ai tremila commenti al giorno sul blog. Qualcuno evidentemente li paga». Il comico genovese ha inoltre accusato telegiornali e talk show di fare «lerci e studiati “copia e incolla”». Per quelli che sul sito appelli al M5s affinchè facciano nascere un esecutivo o alimentano le polemiche interne, Grillo non ha risparmiato parole dure, definendoli «schizzi di merda digitali». L’ennesima conferma che per il dialogo e il confronto c’è sempre meno spazio. Qualora ve ne fosse mai stato.

Silvia Sequi

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Sergio Mattarella Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento