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Il drappello socialista al lavoro: sette progetti di legge per iniziare la legislatura
Pubblicato il 20-03-2013


Drappello socialistaIniziare il cammino della legislatura con un segnale forte. Una strada diversa, quella che il drappello socialista in Parlamento ha voluto indicare, simbolicamente, nel giorno in cui iniziano le consultazioni al Quirinale attraverso 7 progetti di legge presentati in Parlamento. Una strada diversa e necessaria per rendere efficienti le Istituzioni, più vicine ai bisogni dei cittadini, più in grado di fornire risposte vere che abbiano un impatto forte e positivo sulla vita degli italiani. I socialisti tornano in Parlamento facendosi portavoce, come ha ricordato il segretario del Psi Riccardo Nencini neoeletto al Senato, da stamattina, dei grandi temi che hanno caratterizzato la tradizione politica italiana. Tre i filoni fondamentali sui quali si incentra l’iniziativa socialista: i diritti, il lavoro e la Costituzione.

UNA DECLINAZIONE INEDITA – Temi centrali per lo sviluppo di ogni nazione che, i primi due in particolare, non trovano spazio nel panorama politico attuale se non proprio grazie al Psi. Una forza proiettata verso il futuro, forte dei suoi 120 anni di storia e tradizione che, come ha ricordato Nencini, sarà in grado di offrire una «declinazione innovativa» dell’azione legislativa rispetto alle tematiche dei diritti e del lavoro. Sette proposte di legge per iniziare subito a lavorare lanciando un «modello di produttività come risposta alle sfide dell’antipolitica», ha sottolineato l’onorevole Marco Di Lello.

SETTE PROPOSTE PER UNA PATTUGLIA DI SEI SOCIALISTI Si comincia con il grande tema dell’articolo 49 della Costituzione: Nencini ha ricordato la figura di Calamandrei, espressione della cultura e della storia socialista, come un innovatore che, ai tempi della Costituente, non venne ascoltato nel suo messaggio che oggi si rivela più che mai attuale. La regolamentazione giuridica dei partiti come condizione per l’accesso ai finanziamenti di ogni ordine è il primo tema che il Psi affronta sotto forma di proposta di legge per ristabilire un diritto inalienabile al quale deve corrispondere una regolamentazione a garanzia del rispetto delle forme istituzionali che esprimono la sovranità popolare.

DIBATTITO PUBBLICO, PARTECIPAZIONE E DIRITTI CIVILI – Il secondo punto della road map socialista, illustrato da Nencini, si concentra sul grande tema della partecipazione al dibattito pubblico da impostare sul modello del francese del Débat public che prevede il coinvolgimento, in caso di grandi opere, delle popolazioni interessate prima di assumere decisioni vincolanti. Una proposta, ricorda l’on. Di Lello, «in grado di ampliare gli spazi democratici, la trasparenza e il confronto, ma che eviti il riproporsi di modelli tipo TAV: una controversia che si trascina da un decennio. Si deve stabilire un periodo di consultazioni di 120 giorni al quale far seguire una finestra di 60 giorni per la decisione, ma poi ci deve essere la decisione a garanzia della certezza del diritto».

ON. PASTORELLI, «RILANCIAMO LA RICCHEZZA DELL’ITALIA: AMBIENTE, CULTURA, AGRICOLTURA E TURISMO» – L’onorevole Oreste Pastorelli ha illustrato il piano di intervento messo a punto dai socialisti in merito a quello che ha definito «un bene primario dell’Italia che non può essere lasciato nell’abbandono: l’ambiente, l’agricoltura, il turismo rappresentano una pezzo importante del patrimonio del nostro Paese». Pastorelli ha ricordato che si tratta di punti che insieme «contribuiscono ad edificare il grande concetto di civiltà che caratterizza l’identità e la ricchezza dei nostri territori che va sostenuta con proposte che incentivino i giovani agricoltori. Una proposta in grado di dare spazio ad un nuovo volano economico attraverso il ripristino di un sano sistema di credito che coinvolga anche i privati». Il sistema agricolo, analizza Pastorelli, rappresenta un punto essenziale per «rimettere in piedi un’economia attenta all’ambiente che eviti il ripetersi dei, troppo frequenti, disastri idrogeologici che hanno colpito l’Italia e che portano, tra le altre cose, ad un dispendio smisurato di fondi statali». Una legge che consenta di affidare in concessione ai giovani i fondi rustici abbandonati dei privati e dello Stato. «Questo consentirebbe di creare occupazione giovanile, di tutelare l’ambiente e di utilizzare i fondi Ue a disposizione per il recupero ambientale».

PIA LOCATELLI, L’EREDITA’ DI ENGLARO – I socialisti non potevano tralasciare la grande battaglia sul “trattamento di fine vita” che  il drappello socialista aveva già voluto portare all’attenzione attraverso il voto simbolico a Beppino Englaro durante l’elezione per il presidente dalla Camera. E proprio nel nome di Englaro, la deputata Pia Locatelli sottolinea come la proposta di legge socialista su una battaglia di civiltà così importante è strutturata su un principio di semplicità che non lasci dubbi circa la direzione verso la quale guardare: un principio di non discriminazione che rispetti la volontà della persona espressa in coscienza durante la vita. Un’affermazione di identità e libertà personale alla quale il personale medico deve attenersi e che non può essere cancellata a causa dell’incapacità sopravvenuta.

IUS SOLI, RIDUZIONE DEPUTATI E LAICITA’ – E parlando di diritti, i socialisti non potevano tralasciare il riconoscimento della cittadinanza ai figli dei migranti nati su territorio italiano (ius soli). Ancora, il tema della laicità, tassello fondante dell’identità socialista: per questo il Psi propone l’introduzione della parola “laica” nell’articolo 1 della Costituzione. Infine, la necessaria riforma costituzionale che preveda la riduzione dei deputati al numero di 508 e la trasformazione del Senato in Camera delle Regioni.

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

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