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Opinioni e commenti
 

IL GIAGUARO SFUGGE ANCORA AI CACCIATORI
Pubblicato il 08-03-2013


Berlusconi-processi-impedimento

Ancora lui, sempre lui. Alla fine l’ha spuntata. Ancora una volta. I giudici del Tribunale di Milano, ritenendo esaustiva la certificazione presentata dai medici, hanno accolto la richiesta di legittimo impedimento e rinviato il processo a carico di Silvio Berlusconi sul caso Ruby al prossimo 11 marzo. In precedenza, il pubblico ministero Ilda Boccassini, aveva chiesto una visita fiscale per accertare l’effettiva gravità delle condizioni di Berlusconi, tali da giustificare un ricovero in ospedale.

ACCOLTO IL LEGITTIMO IMPEDIMENTO – Il processo Ruby oggi è stato interrotto più volte dopo la richiesta di legittimo impedimento da parte dei legali dell’ex premier per motivi di salute dell’imputato. «Mi sembra pacifico – ha detto in aula Boccassini – che il ricovero non modifica quello che sostengo. E chiedo pertanto di effettuare una visita fiscale presso l’ospedale San Raffaele di Monza per accertare le condizioni reali dell’imputato». Il tribunale, nell’accogliere il legittimo impedimento, ha respinto la richiesta del procuratore aggiunto Ilda Boccassini di effettuare una visita fiscale per Berlusconi presso il San Raffaele dove forse rimarrà ricoverato per la notte.

LA STRATEGIA DEL GIAGUARO – Con il rinvio a lunedì prossimo del processo sul caso Ruby a carico di Silvio Berlusconi, slittano non solo la requisitoria che avrebbe dovuto concludersi oggi con la richiesta di condanna, ma molto probabilmente anche la sentenza in calendario per il prossimo 18 marzo. Inoltre, stando alle parole di Niccolò Ghedini, uno dei difensori dell’ex premier, poiché uno dei certificati medici alla base del legittimo impedimento concesso oggi per problemi di salute del Cavaliere indica riposo per sette giorni, lunedì prossimo è probabile che l’istanza venga riproposta.

A RISCHIO ANCHE PROCESSO MEDIASET – Non solo Ruby. L’uveite che, stando ai legali e ai medici vicini al Cavaliere, avrebbe colpito Silvio Berlusconi potrebbe, infatti, provocare uno slittamento del processo d’Appello sui diritti tv di Mediaset che vede l’ex premier imputato per frode fiscale dopo essere già stato condannato in primo grado a 4 anni. Gli avvocati del leader del Pdl hanno prontamente presentato richiesta di rinvio dell’udienza per legittimo impedimento dell’imputato. Impedimento in questo caso giustificato – a giudizio del team di legali composto da Niccolò Ghedini e Piero Longo – dalle condizioni di salute dello stesso Berlusconi. La palla è in mano ai giudici della Corte d’Appello di Milano. Il collegio presieduto da Alessandra Galli potrebbe accogliere l’istanza e fissare udienza in altra data oppure bocciarla e far proseguire i lavori processuali. Un eventuale rinvio provocherebbe uno slittamento delle arringhe difensive che da calendario i legali di Berlusconi avrebbero dovuto pronunciare domani.

A NAPOLI PROSEGUE L’INCHIESTA SUL “CAMBIO DI CASACCA” DEI SENATORI – Intanto a Napoli, nell’ambito dell’inchiesta sulla compravendita di senatori che vede già indagati Sergio De Gregorio e Silvio Berlusconi, i magistrati della Procura di Napoli hanno ascoltato Romano Prodi presidente del Consiglio all’epoca dei fatti. L’obiettivo degl’inquirenti è capire se altri parlamentari furono “sollecitati” a passare dalla maggioranza di centrosinistra al centrodestra. Di fronte al pool della sezione reati contro la Pubblica Amministrazione, coordinata da Franco Greco, hanno reso dichiarazioni anche Anna Finocchiaro capo gruppo dell’allora gruppo Ulivo a Palazzo Madama, Nello Formisano, Senatore della Repubblica e dirigente dell’Italia dei Valori (formazione dalla quale proveniva De Gregorio) e Giuseppe Caforio esponente parlamentare del centrosinistra nella XV legislatura.

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

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