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Il governo che non c’è: al Colle e al Nazareno partite parallele tra numeri e nomi
Pubblicato il 29-03-2013


Sede PD-Bersani-consultazioniMentre è in corso al Quirinale l’incontro tra il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, Silvio Berlusconi e Roberto Maroni, a via del Nazareno si sta consumando un’altra partita, fatta di numeri e nomi. Due fronti paralleli per mettere in piedi il governo che non c’è, ancora per il momento. La delegazione congiunta di Pdl e Lega a colloqui dal capo dello Stato è composta, oltre che dai due leader, dal segretario del Pdl, Angelino Alfano, e dai capigruppo di Camera e Senato, Renato Brunetta e Renato Schifani. Per la Lega sono presenti i due presidenti dei gruppi parlamentari, Massimo Bitonci e Gincarlo Giorgetti. E’ il secondo ‘round’ di consultazioni al Colle la formazione del governo. Un giro ‘lampo’ che si concluderà, dopo aver ascoltato tutti i gruppi politici, questa sera: alle 16 sarà la volta della delegazione del MoVimento 5 Stelle, seguita alle 17 dai rappresentanti di Scelta Civica per l’Italia, alle 18 dal gruppo della Camera di Sel e, infine, alle 18.30 dalla delegazione del Pd.

MANCANO POCHI NUMERI – A Pier Luigi Bersani mancherebbero pochissimi voti per formare una maggioranza, e per questo Giorgio Napolitano sarebbe sceso in campo, per verificare lui stesso i numeri. Lo rivelano fonti interne al Pd secondo cui i voti che mancano a Bersani si conterebbero “sulle dita di una mano”, grazie anche a un appoggio che potrebbe arrivargli da Scelta civica e dalla Lega. Allo stesso tempo, dicono le stesse fonti, Bersani starebbe in attesa e dovrebbe tornare al Colle oggi chiedendo un governo di centrosinistra. Ovviamente starà a Giorgio Napolitano, dopo il rapido giro di consultazioni, fare le proprie valutazioni. Di sicuro, dicono da via del Nazareno, Bersani non potrebbe accettare un ‘governo di scopo’ o ‘del Presidente’ che dir si voglia, trovandosi in una maggioranza allargata con quel Pdl con cui finora non ha voluto fare accordi. Una possibilità invece potrebbe essere, dice qualcuno nel Pd, un nome “altro” rispetto a quello di Bersani, come quello di Enrico Letta, per assicurare ai Democrat il vertice di un governo ma tentare di convincere anche chi finora è rimasto guardingo.

VENDOLA, NON C’E’ RINUNCIA DEFINITIVA DI BERSANI  – Sul fronte parallelo delle consultazioni al Colle il leader di Sel ha anticipato la posizione che esporrà alle 18 di oggi al capo dello Stato: “Non mi pare proprio che ci sia una rinuncia definitiva da parte di Bersani. Ribadiremo un concetto al presidente della Repubblica Bersani rappresenta l’unico spiraglio, l’unica possibilità di uscire da questa situazione ingarbugliata e anche pericolosa e credo che – ha concluso – bisognerebbe consentire al capo della coalizione di centrosinistra di portare davanti alle Camere il suo programma e la sua idea di Governo”.

GRILLINI RIUNITI A MONTECITORIO CON CRIMI E LOMBARDI – Intanto sono riuniti al gruppo, quello che un tempo era ‘abitato’ da Fli, i parlamentari 5 Stelle che, anche questa mattina, hanno dato disposizioni ai commessi per tenere alla larga i giornalisti dal piano dove sono raccolti in assemblea. Alla riunione con i capogruppi ‘stellati Vito Crimi e Roberta Lombardi, attesi alle 16 al Colle per le consultazioni, sono presenti deputati e senatori, ma non tutti i 163 eletti perché in molti hanno lasciato Roma per la pausa pasquale. Sul tavolo, naturalmente, l’incontro con Napolitano, a cui stavolta non prenderà parte il leader del Movimento, Beppe Grillo.

Lucio Filipponio

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

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