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Opinioni e commenti
 

Il governo sblocca 40 miliardi di debiti contratti dalla Pa nei confronti delle imprese
Pubblicato il 22-03-2013


Monti sblocco debiti PAMercoledì il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi aveva auspicato che il governo nel Consiglio dei ministri di ieri adottasse i provvedimenti necessari per la liquidazione di quanto spetta alle imprese in termini di debiti contratti dalla Pubblica amministrazione, come tra l’altro indicato dalla Commissione europea. Ieri, durante il Cdm, l’esecutivo in carica ha deciso di sbloccare 20 miliardi di euro nella seconda metà del 2013 e di altri 20 per l’anno prossimo per pagare i crediti dei privati. Soddisfatto il presidente degli industriali, polemico il numero uno di Confcommercio, Carlo Sangalli: «si tratta dell’ennesimo rinvio».

MONTI, MISURE PER ACCELERARE PAGAMENTO DEBITI PA – «La prima operazione che il governo italiano promuove è quella di introdurre misure di accelerazione del pagamento dei debiti della pubblica amministrazione verso i fornitori». Ad annunciarlo è stato il primo ministro uscente, Mario Monti durante una conferenza stampa con il ministro dell’Economia Vittorio Grilli e il ministro delle Politiche Comunitarie, Enzo Moavero.

SQUINZI, DECISIONE VOLTA A RIDARE UN PO’ DI FIDUCIA – Squinzi ha accolto in modo positivo le decisioni di ieri assunte dal governo che vanno «nella direzione giusta, volte a ridare un po’ di fiducia». Il numero uno di Confindustria ha voluto però sottolineare «vanno finalizzate in tempi rapidi» poiché «è da un po’ di tempo che stiamo vivendo col morale sotto i tacchi». Squinzi solo mercoledì aveva reso noto che la restituzione di almeno 48 miliardi – pari ai due terzi di quanto complessivamente dovuto a fine 2011 (72 miliardi) – «determinerebbe una serie di ricadute positive, e non scontate, sull’economia reale». Nel dettaglio, secondo una simulazione del Centro studi di Confindustria questa operazione determinerebbe la crescita del Pil di un 1% per i primi 3 anni, fino ad arrivare a + 1.5% nel 2018. Sul fronte occupazionale l’effetto si tradurrebbe in un aumento di 250 mila occupati nel prossimo quinquennio.

SANGALLI, ENNESIMO RINVIO – Polemica la reazione del presidente di  Confcommercio e Rete Imprese Italia, Carlo Sangalli. «Assistiamo ora all’ennesimo rinvio, di fatto, e senza individuare soluzioni immediatamente operative. Ogni giorno che passa molte imprese chiudono perchè lo Stato non onora i suoi debiti e questo è inaccettabile» ha concluso l’imprenditore.

Silvia Sequi

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