sabato, 23 giugno 2018
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Opinioni e commenti
 

Il mondo dello sport saluta Pietro Mennea, il re dei 200 metri
Pubblicato il 21-03-2013


Mennea atletaUn altro tumore stronca un’altra vita. Di un altro uomo, giovane. Dopo la morte di ieri del capo della Polizia, Antonio Manganelli, stamane si è spento Pietro Mennea, il re dei 200 metri, che il prossimo 28 giugno avrebbe compiuto 61 anni e che da tempo combatteva contro una malattia tumorale, sembra al pancreas. “Freccia del Sud” questo il soprannome dato all’atleta che fece sognare l’Italia, è stato olimpionico a Mosca nel 1980 e detentore del primato mondiale dei 200 metri piani dal 1979 al 1996, con il tempo di 19″72, a tutt’oggi record europeo. Dopo la folgorante carriera come atleta, Mennea, che era avvocato, ha svolto attività come eurodeputato e commercialista.

CORDOGLIO DAL MONDO DELLO SPORT – «Scompare un asceta dello sport, interpretato sempre con ferocia, volontà, determinazione», questo le parole di Livio Berruti, medaglia d’oro nei 200 metri alle Olimpiadi di Roma 1960. «È stato un inno alla resistenza, alla tenacia e alla sofferenza. All’atletica italiana manca questa grande voglia di emergere e di mettersi in luce» ha dichiarato Berruti. Sara Simeoni, campionessa olimpica nel salto in alto a Mosca nel 1980, ha ricordato che con Mennea «ci allenavamo e ci davamo coraggio. La notizia della sua morte mi lascia senza parole». La campionessa di scherma, Valentina Vezzali ha espresso il suo cordoglio dicendo che «Pietro non è stato solo un grande campione, ma anche una persona di rare qualità e un mito per la mia generazione», mentre Franco Carraro, presidente del Coni all’epoca dei successi di Mennea ha rimarcato che l’atleta è «tra i più grandi dell’atletica mondiale di tutti i tempi».

LA CAMERA ARDENTE OGGI POMERIGGIO AL CONI DI ROMA – Venuto a conoscenza della notizia, Giovanni Malagò, presidente del Coni è prontamente rientrato a Roma da Milano ove si trovava, e ha disposto l’allestimento della camera ardente per oggi pomeriggio nella sede del Coni a Roma. Il numero uno del Coni ha inoltre deciso la bandiera a mezz’asta listata a lutto e un minuto di silenzio prima di tutte le manifestazioni sportive in programma da oggi fino a domenica. Un minuto di silenzio sarà osservato anche questa sera allo stadio di Ginevra prima dell’amichevole di calcio Italia-Brasile. I calciatori della nazionale italiana scenderanno in campo con il lutto al braccio.

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