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Opinioni e commenti
 

IL PD DICE “NO” AL GOVERNISSIMO, ADESSO LA PAROLA AL QUIRINALE
Pubblicato il 30-03-2013


Bersani-governo

Alcun cambio di posizione, dunque alcun punto di incontro. Il partito democratico ha confermato il suo “no” a un ipotetico governissimo. A renderlo noto è il vicesegretario democratico, Enrico Letta al termine delle consultazioni “supplementari” volute dal capo dello Stato, Giorgio Napolitano. La delegazione Pd, formata anche dai capigruppo alla Camera e al Senato, Roberto Speranza e Luigi Zanda, oltre ad aver ribadito il rifiuto a un governo di coalizione, ha confermato la fiducia nel presidente della Repubblica che ha chiesto altro tempo per pensare a come procedere per risolvere il preoccupante momento di impasse politico-istituzionale. Dopo l’incontro di stamane con Pdl e Lega Nord, è stato il turno della delegazione del Movimento5Stelle, composta dai presidenti del gruppo parlamentare di Camera e Senato, Roberta Lombardi e Vito Crimi, che ha ribadito il suo “no” alla fiducia a un possibile governo, pretendendo di formarne uno solo di grillini. Sono poi saliti al Colle Walter Mauro, Lorenzo Dellai e Andrea Olivero rappresentanti di “Scelta Civica” che hanno confermato «la piena disponibilità per una grande coalizione». Il leader di Sinistra Ecologia e Libertà (Sel), Nichi Vendola ha voluto chiudere a un governo di grande coalizione, ribadendo che «la soluzione idonea per il Paese è un governo Bersani».

PD, FIDUCIA IN NAPOLITANO«Abbiamo proposto un governo centrato su obiettivi, per avviare la legislatura, sapendo che le ampie contrapposizioni, sottolineate dal presidente Napolitano, rendono non idoneo un governissimo tra le forze tradizionali. Non si risponderebbe così alla istanza di cambiamento che il Paese chiede». Questo il commento del vicesegretario del Pd, Letta che ha inoltre reso noto che in ogni caso il partito seguirà e appoggerà quanto sarà deciso dal capo dello Stato.

LA PROPOSTA DI BERLUSCONISul fronte del centrodestra, dopo aver chiuso a qualsiasi accordo con Grillo, in mattinata Berlusconi ha ribadito la disponibilità «a un governo di coalizione con Pdl, Pd, Lega Nord e Scelta Civica» che preveda anche un incarico a Pier Luigi Bersani o a un altro esponente del Pd. La posizione è dunque quella di un esecutivo «di larghe intese tra le forze responsabili e disponibili. Un governo assolutamente politico, visto anche l’esperienza negativa, direi tragica, del governo dei tecnici» ha voluto sottolineare Berlusconi che ha guidato la delegazione Pdl, formata da Angelino Alfano e Renato Brunetta, rispettivamente capogruppo al Senato e alla Camera.

Silvia Sequi

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