venerdì, 19 gennaio 2018
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Opinioni e commenti
 

Io, capobanda mai confluito in Forza Italia
Pubblicato il 05-03-2013


Il rancore gioca brutti scherzi, talvolta. Trasforma l’antagonista in nemico, e il nemico nel male. Assoluto. Scalfari fu parlamentare socialista nella Milano di Craxi. Negli anni a venire ingaggia una lotta totale contro il ‘nuovo corso socialista’, apre a Berlinguer e sposa De Mita – lui, liberalsocialista – e infine tace l’appartenenza di un tempo. Spesso, di recente, nel ricordare il suo passato ‘politico’, sulla attività di parlamentare italiano che lo ha visto protagonista stende un velo di silenzio.

Sostiene De Rita, e con lui storici e sociologi di vaglia oltre a un bel numero di cittadini, che gli unici a comprendere l’Italia che cambiava, il tumultuoso sopraggiungere del terziario e della società della conoscenza furono i socialisti del nuovo corso. Al governo, provammo a declinare quella storia nascente con leggi innovative e gesti coraggiosi che anche ‘Repubblica’ approvò. Ricordo ancora un titolo del quotidiano, fine anni Ottanta, che inneggiava alla locomotiva Italia, imbattibile in Europa.

Scalfari dimentica del tutto una storia che non aveva amato ma aveva a tratti condiviso – Sigonella? Scala mobile? Grande riforma? – ed è obbligato a cancellarla se vuol sostenere la tesi di ieri, quanto mai lacunosa. Chi scrive era tra i più piccoli della ‘banda’. A sinistra, nel ’94, rimanemmo in molti nonostante PDS e Rete avessero fatto di tutto per spingerci altrove. Una supponente autosufficienza e un’analisi vetusta della società italiana fecero il resto. Tramortito ma ancora in piedi. Vent’anni dopo. Anche questo, tutto questo, colpa di Craxi?

Riccardo Nencini

Riccardo Nencini

Segretario Psi - viceministro dei Trasporti

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Commenti all'articolo
  1. Caro Riccardo, bene la tua presa di posizione e la tua precisazione. Pensa che nell’articolo di oggi, che descrive questo fatto, dicono che Cicchitto era craxiano, non so se sbaglio, ma non mi risulta. Mi sembra di ricordare che fosse lombardiano, figurati oggi il povero Lombardi si rigirerà nella tomba. Comunque Scalfari ha sempre sparato sul partito, parlare bene dei comunisti allora era più facile e di sicuro più redditizio, una volta saliti sul carro non ci si può buttare giù perché si rischia seriamente l’osso del collo. Un’altra cosa voglio dire: tutta questa gente all’epoca rideva a crepapelle delle battute di Grillo sui socialisti tutti ladri e lo pagavano fior di milioni per i suoi interventi alle feste dell’Unità, se ne sono dimenticati. Se avessero riso meno e riflettuto di più su quel periodo, ora non sarebbero qui a non sapere come liberarsene. Mia nonna molto saggia diceva: non ridere del mio dolore perché oggi il mio è vecchio e il tuo è nuovo. Un’ultima su Scalfari. Un mio amico chiama la demenza senile – “semenza senile”, diciamo che al nostro gli si addice molto e passiamo oltre. Con stima e sempre Avanti!

  2. Si da’ troppa importanza a quello che afferma Eugenio Scalfari dimenticando che l’errore fu fatto da Pietro Nenni quando lo candidò facendolo passare per un liberalsocialista quando Eugenio Scalfari aveva e ha sempre dichiarato che è liberale. Inoltre non dimentichiamo mai che i liberali in questo paese hanno concorso all’avvento del fascismo!.

  3. Ricordo che comprai la Repubblica fin dal primo numero per molto tempo .. Smisi quando era ormai evidentissimo ,l’odio per i socialisti . Scalfari, mi ha sempre dato l’impressione che fosse invidioso del successo di Craxi . Ho un vago ricordo di Craxi che lo battè in qualcosa di politico (forse qulacucno può aiutarmi) ..

  4. Ringrazio Maria per avermi ricordato quel venduto di Cicchitto all’epoca Lombardiano di ferro e servo impareggiabile al guinzaglio del padrone di turno di quel padrone-ladrone che tanto male sta facendo alla nostra amata Italia.TRE (RICCARDO) tre compagni SOCIALISTI con la S Maiuscola.

    • Bettino Craxi è stato oltre che il principale Leader socialista degli ultimi 40 anni un uomo che governò con autorità in Italia e fece rispettare il nostro Paese all’Estero con personalità e carisma.
      Oggi , da morto da oltre dieci anni, viene sbeffeggiato da quel opulista paranoico ciarlatano fascistoide di Beppe Grillo e il PSI di Nencini all’ombra del PD di D’Alema-Bersani sembra accettare ogni offesa più ingiuriosa da simile personaggio pur di tenerselo buono per tentare comunque di avviare in qualche modo il novo Parlamento.
      Io penso ci sia un limite al pudore e che sia giunto il momento di cominciare rispondere con i pugni agli schiaffi e agli sputi.

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