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Opinioni e commenti
 

Just like a woman, un Thelma & Louise multietnico per Bouchareb
Pubblicato il 04-03-2013


Just like a woman-BoucharebUn road movie multietnico al femminile sulla fuga da un presente difficile di una giovane donna egiziana e di una trentenne americana, che si ritrovano insieme per le strade degli Usa, unite dalla passione comune per la danza del ventre. E’ Just like a woman, ultimo lavoro di Rachid Bouchareb, regista francese d’origine algerina per tre volte nominato agli Oscar per il miglior film straniero. Nel film, in uscita il 7 marzo distribuito in almeno 50 copie da Minerva Pictures, la britannica Sienna Miller e Golshifteh Farahani, l’attrice iraniana bandita l’anno scorso dal suo Paese dopo aver posato nuda per Madame Figaro.

APRE TRILOGIA SU RAPPORTI OCCIDENTALI-ARABI – Bouchareb, abituato a raccontare storie dure di sconfitte, razzismo e riscatto (è stato in gara agli Academy Awards nel 1995 per Poussieres de vie, sul Vietnam post-conflitto, nel 2006 con Indigenes, ambientato durante la II guerra Mondiale e nel 2010 per Uomini senza legge, sulla guerra d’indipendenza algerina), stavolta sceglie i toni più  lievi ‘on the road’, per quello che dovrebbe essere il primo capitolo di una trilogia, annunciata dal cineasta, sui difficili rapporti fra occidentali e mondo arabo. Il secondo capitolo è già in cantiere (le riprese partiranno a aprile): si intitolerà Enemy Way, e avrà come protagonista Forest Whitaker, nei panni di un ex carcerato che cerca di ricostruirsi una vita in una città di provincia.

UN THELMA & LOUISE MULTIETNICO – Protagoniste di Just like a woman, sono due donne (vari gli omaggi a Thelma e Louise) che si trovano a dover rivoluzionare la loro vita. Da una parte Marilyn (Sienna Miller), centralinista che vive a Chicago con una grande passione per la danza del ventre, sposata ad Harvey, disoccupato cronico, infedele e insofferente. Quando la donna viene licenziata per la crisi, decide di mollare il consorte e partire verso Santa Fe, dove ha l’opportunità di un provino per un’importante compagnia di danza del ventre. Dall’altra l’egiziana Mona (Golshifteh Farahani) arrivata a Chicago grazie al suo matrimonio combinato con Mourad. La loro sarebbe una vita serena se non ci fosse la suocera che la tormenta per non avergli dato ancora un nipotino. Quando l’anziana muore per un errore della ragazza nel contare le medicine, Mona scappa e ritrova, durante il viaggio, Marilyn, conosciuta nel negozio del marito. Mantenendosi lungo la strada ballando nei locali la danza del ventre, le due provano a costruirsi un futuro diverso.

PAROLA AL REGISTA – “Just like a Woman rappresenta l’incontro tra tutti quegli elementi che ho sempre esplorato: la mia voglia di cinema, di grandi spazi e l’idea di choc culturale come arricchimento, non come fonte di conflitto – ha spiegato Bouchareb -. Dopo Uomini senza legge e le molte energie spese per realizzarlo, ho sentito il desiderio di un film intimista, di un’avventura a misura d’uomo, sulla strada”. Le due protagoniste sono unite “dalla danza orientale – ha aggiunto – un linguaggio che è sì grezzo, ma anche sublimazione del loro corpo e soprattutto della loro femminilità”.

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