martedì, 11 dicembre 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

LA DIREZIONE DEL PSI FISSA I PUNTI PER USCIRE DALLA CRISI POLITICA
Pubblicato il 07-03-2013


Psi-direttivo

La Direzione nazionale del Partito Socialista Italiano si interroga e fa il punto per rilanciare una strategia politica dopo l’ultima tornata elettorale. Il Paese si trova di fronte ad un bivio che impone delle scelte decise e importanti assunzioni di responsabilità. Tanti i fattori che hanno contribuito a creare questa situazione. Uno tra tutti: la classe dirigente, con in testa chi ha rivestito responsabilità politiche nell’ultimo ventennio, che ha perso credibilità e concorso, insieme alla crisi economica internazionale, a generare un preoccupante stato di paralisi. È in questo stato di cose che fenomeni come il populismo, la demagogia e rischi serissimi per la tenuta della democrazia repubblicana si allignano pericolosamente. Di fronte a questi fenomeni, la linea guida alla base di ogni tentativo per la formazione di un governo di cambiamento, non può non affondare le radici in quella coalizione “Italia Bene Comune” che detiene la maggioranza assoluta alla Camera e la maggioranza relativa al Senato. Il suo rappresentante legittimo, per il Psi, è Pier Luigi Bersani e, i socialisti, senza voler interferire con le prerogative assegnate dalla Costituzione al Capo dello Stato, ritengono sia importante affidare al leader democratico il compito di trovare una via d’uscita percorribile all’empasse politica.

I SOCIALISTI DISCUTONO IL PROGRAMMA – Le parole d’ordine in casa socialista sono chiarezza e responsabilità: mettere nero su bianco, ogni giorno che ci separa dalla convocazione del nuovo Parlamento, un nodo da sciogliere per il futuro dell’Italia. Per questo, il Partito Socialista Italiano discuterà il programma di governo sulla base del decalogo declinato nei sedici punti già resi noti alla coalizione “Italia bene comune”, tenendo fermo il rapporto tra misure istituzionali ed etiche e provvedimenti tesi a favorire la crescita economica e rilanciare l’occupazione, la vera priorità. L’obiettivo di coinvolgere il Movimento 5 Stelle nel dibattito relativo alla formazione del governo, per i socialisti, non deve essere confuso con una sorta di rincorsa ai “grillini” su temi come l’antieuropeismo, la manipolazione di istituti costituzionali necessari al mantenimento della democrazia parlamentare, e quella sorta di luddismo di ritorno che vorrebbe cancellare ogni infrastruttura utile allo sviluppo. Per il Psi è, inoltre, contrastare senza mezzi termini quella tendenza “fascistoide” che, di volta in volta, riappare.

LA CAMPAGNA “SOLO LAVORO” – Nove proposte, nove questioni irrisolte riguardanti il tema del lavoro. A lanciarle, con una campagna che si sviluppa attraverso i social network dal titolo “Solo lavoro”, il Partito Socialista Italiano insieme con il segretario nazionale Riccardo Nencini che, appena eletto senatore, annuncia che i socialisti metteranno nero su bianco «un nodo da sciogliere ogni giorno che ci separa dalla convocazione del nuovo Parlamento». Il leader del Psi Nencini, presentando l’iniziativa, ha spiegato che «La classe politica che ha governato nell’ultimo ventennio ha fatto di tutto per consegnare l’Italia all’antipolitica, al populismo, al “grillismo”, l’ultima dimensione assunta dal grido “andate tutti a casa”. Prima i girotondi, il popolo viola, la Lega prima maniera. La spinta al cambiamento va sposata in pieno ma va contrastata altrettanto in pieno la spinta ad uccidere quel che resta della politica».

SOLUZIONI CONCRETE PER L’EMERGENZA ITALIA, DETASSIAMO L’IRAP – «Abbiamo indicato – prosegue Nencini – due filoni di priorità per un governo di responsabilità e di cambiamento: misure anticorruzione, tagli ai costi della politica, riforma istituzionale e provvedimenti riguardanti il mondo del lavoro, dal precariato alla piccola e media impresa fino ai giovani professionisti». Secondo il segretario, «si può trovare sul primo filone un punto di incontro con il M5S, c’è di che dubitare invece che il tema “lavoro”, priorità assoluta, costituisca per loro motivo di interesse primario». Da qui dunque la necessità di declinare quella che Nencini considera «la vera emergenza dell’Italia» in proposte e soluzioni concrete. La prima, lanciata poche ore fa, è la «detassazione dell’Irap per le aziende che assumono giovani». Già lanciato l’hashtag dedicato alla campagna su twitter (#sololavoro), mentre su Facebook è attiva da stamani una pagina pubblica.

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

More Posts

Follow Me:
DiggStumbleUpon

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Sergio Mattarella Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. Una delle prospettive per rilanciare il lavoro in Italia è l’autoimprenditorialità dei giovani. Oggi questa prospettiva è impedita dal livello di tassazione che rappresenta un vero e proprio ostacolo iniziale.
    Un uncentivo all’avvio interessante sarebbe la detassazione fino ad un certo importo di utili netti per i primi tre anni

Lascia un commento