lunedì, 20 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

LA PROPOSTA DEL SEGRETARIO NENCINI: SEDICI PUNTI PER SALVARE L’ITALIA
Pubblicato il 02-03-2013


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Il segretario del Partito socialista italiano, Riccardo Nencini, lancia la proposta per un governo della responsabilità. Sedici punti che, per i socialisti italiani, rappresentano le priorità nell’azione di governo. Questioni, sottolinea Nencini, che «è possibile declinare già nei primi mesi di attività dell’Esecutivo e del Parlamento». Una proposta concreta, una via percorribile per uscire dall’empasse quella elaborata dal leader socialista, in una lettera aperta inviata questa mattina a Bersani, Vendola e Tabacci in vista dell’incontro della coalizione “Italia bene comune”.

LA RIFORMA DELLE ISTITUZIONI – Grande attenzione al tema della riforma delle Istituzioni e della politica che, per Nencini, si può attuare attraverso delle proposte precise: in primis la diminuzione del numero di parlamentari, a cui affiancare un diverso ruolo da assegnare alle due Camere e l’introduzione del voto ai sedicenni. Per il segretario socialista si rende necessario l’adeguamento alla media europea delle indennità dei parlamentari, l’eliminazione dei benefit per gli eletti nelle regioni e la riduzione delle loro indennità al livello più basso, una normativa sulle lobbies e sul conflitto di interessi, la regolamentazione del finanziamento pubblico da elargire solo ai partiti in regola con l’articolo 49 della Costituzione, una riforma delle istituzioni locali e regionali.

GLI INTERVENTI ECONOMICI PER RISOLLEVARE L’ITALIA – Sul fronte economico, i socialisti rilanciano la tassazione dei grandi patrimoni, l’abolizione dell’Imu sulla prima casa, la vendita del patrimonio immobiliare dello Stato, spending review obbligatoria nelle amministrazioni statali, mentre per il lavoro e l’occupazione giovanile propongono la detassazione dell’Irap per le aziende che assumono giovani, una linea di credito agevolata per le PMI, misure di sostegno a studenti meritevoli fuorisede, reddito di cittadinanza per disoccupati impiegati in attività di pubblica utilità. Nella lettera si pone grande attenzione alla necessità di una ricontrattazione con i vertici dell’U.E. del patto di stabilità per favorire il pagamento delle aziende che lavorano con la P.A., e a una normativa che distingua le banche d’investimento dalle banche commerciali. Infine, il grande tema socialista della laicità, con il riconoscimento giuridico delle diverse forme di famiglia.

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Commenti all'articolo
  1. Condivido in larga parte quanto proposto. Ritengo però che le comunità Montane (purchè vere) non siano da abolire ma da tutelare (l’economia di montagna sta già pagando duramente l’abbandono dei paesini e delle località): chiudere invece le province e sostenere la nascita dei consorzi fra comuni per le aree omogenee (esempio la lomellina). Inoltre, circa le banche, vanno divise come proposto e all’interno della divisione vanno tutelate le banche cooperative in particolare va tutelato lo status di cooperative per le banche quotate e non

  2. Caro Riccardo, non c’è bisogno che ti precisi che il nostro è il partito dello Statuto dei Lavoratori, per tanto la via maestra della nostra politica deve essere “La difesa dei lavoratori e degli operai e dei pensionati” Non è possibile fare passare che la rovina di questo paese sono stati i lavoratori e i pensionati. Detto questo bisogna eliminare totalmente TUTTI i privilegi della politica, tutti gli enti inutili creati a da arte per ficcarci i trombati dei partiti.Eliminare come minimo il 50% delle auto BLU. Riduzione del numero dei parlamentari, eliminazione delle province, acorpamento dei comuni sotto a 5.000 abitanti. In poche parole la politica e i politici, devono fare diversi passi indietro nella gestione di tutti gli enti pubblici e non, compreso le banche, ecc…. Sono certo che sai benissimo, che questo e tanto altro ancora che si può fare per eliminare tutte le ruberie della politica, possa fare diventare la nostra Italia un Paese normale. Dobbiamo prendere l’abitudine di ricordare più spesso gli insegnamenti dei nostri Padri politici,”Matteotti,Pertini,Nenni”. Molto probabilmente, riusciremo a dare un aiuto importante al salvataggio del nostro Paese. Bisogna assolutamente abolire la legge Fornero sulle pensioni, rivedere totalmente la Riforma del Lavoro, rivedere l’art. 18. Mi scuso in quanto, vorrei dire ancora tantissime cose, mom no c’è nè il tempo nè lospazio. Un ultima cosa, é fondamentale fare tantissimi dibattiti, i cittadini vogliono parlare, ed elencare i propri problemi, e vogliono sentire, le soluzioni. Un abbraccio a tutti i Compagni Socialisti.

  3. Buongiorno Segretatio,
    grazie per il programma del partito. E’ notevole!
    Io sono residente all’estero e mi interesserebbe anche sapere qual’e’ il programma riguardo la politica estera, la gestione e l’organizzazione dei consolati. Ci saranno modifiche alla attuale rete consolare? Saranno aumentati, dimunuiti, riorganizzati…i nostri consolati?

    Grazie
    Alessandro

      • E giacchè ci siamo, oltre a “sbiadire” la parolina “patrimoniale” la sostituirei con la frase “detassazione retroattiva” se proprio non si vuole usare “sanatoria fiscale” o addirittura “condono”così tanto da far somigliare di più il programma PSI ad un vero programma socialista vicino alla gente che ha bisogno.

      • si, ho provato in più pagine a dire qualcosa.
        i miei tentativi di invio messaggio sono almeno tripli rispetto a quelli pubblicati.
        Io in Europa il socialismo non lo vedo più, in Italia ancora meno.
        I socialisti sono diventati ricercatori di poltrone. E innanzitutto si dovrebbe ricominciare a costruire partecipazione nel partito. Ma non solo quando ci sono elezioni.
        Il resto è inutile partcipazione alla confusione improduttiva della politica degli ultimi anni.
        L’idea socialista non si distingue per niente.

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