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Opinioni e commenti
 

La proposta “indecente” di Alfano e il no ad inciuci di Bersani: «Serve cambiamento»
Pubblicato il 17-03-2013


alfano-bersaniDue le condizioni poste dal Pdl al centrosinistra: «una rappresentanza istituzionale del popolo dei moderati al Quirinale e la condivisione di una serie di misure per la soluzione della crisi». La proposta è stata avanzata ieri dal segretario Pdl, Angelino Alfano, ospite nella trasmissione “In ½ ora”, condotta da Lucia Annunziata che si è spinta a definire «impresentabili» gli esponenti del Pdl, provocando la reazione stizzita dell’esponente del centrodestra. Netta la replica del Partito democratico: «Per scambi indecenti qui non c’è recapito».

LA PROPOSTA DI ALFANO – Alfano, dopo aver commentato le elezioni di ieri dei due presidenti del Parlamento, ha voluto avanzare il patto, a suo dire legittimo, spiegando che: «Dopo tre presidenti di sinistra, crediamo che il popolo dei moderati meriti un rappresentante al Quirinale. É evidente che proporremmo una figura di gran prestigio, assolutamente votabile dalla sinistra. E questo agevolerebbe senz’altro anche la nascita del governo Bersani» ha reso noto il segretario Pdl. Secondo Alfano, Pier Luigi Bersani non avendo i numeri per avere l’incarico di governo, dovrebbe chiedere di formarlo con l’appoggio del centro-destra, a condizione che al Colle vada un moderato.

IL LITIGIO CON LUCIA ANNUNZIATA – Durante la diretta tv, la conduttrice Lucia Annunziata si è espressa sulla proposta del segretario, definendo «impresentabili» gli esponenti del Pdl in seguito alla loro recente manifestazione davanti al Palazzo di Giustizia di Milano. Stizzito Alfano ha replicato alla giornalista e l’intero partito di Berlusconi è insorto: da Maurizio Gasparri a Ignazio La Russa si sono infatti susseguiti commenti sdegnati per l’offesa agli elettori del centrodestra da parte di Annunziata che alla fine si è scusata per il «giudizio molto franco», ma ha ribadito di confermare «la mia opinione in merito».

BERSANI, NO A GOVERNO TECNICOOltre a rifiutare prontamente la proposta avanzata da Alfano, il Pd ha espresso chiusura anche dinanzi all’ipotesi di un nuovo governo tecnico. «Non andrebbe bene, lo escludo in premessa, che alla fine di questo percorso venisse fuori l’idea, e c’è qualcuno che lo sta suggerendo, che in qualunque modo lo chiamiamo, facciamo una specie di governo Monti senza Monti. Lasciamo stare, perché è mettere dei precari coperchi su una pentola a pressione. Serve cambiamento» ha reso noto il segretario Pier Luigi Bersani.

Silvia Sequi

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