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Opinioni e commenti
 

Li Keqiang è il nuovo primo ministro cinese: tecnocrate e prudente riformista
Pubblicato il 15-03-2013


liL’Assemblea nazionale del popolo ha nominato Li Keqiang come prossimo primo ministro alla guida della Cina mentre si avvia alla conclusione l’assemblea, convocata ogni dieci anni, che stabilisce il cambio della guardia dell’esecutivo del “Dragone”. Mentre i delegati nella “Grande Sala del Popolo” di Pechino applaudivano la nomina del nuovo premier, Li Keqiang si è alzato per inchinarsi e stringere la mano a Xi Jinping, nominato come nuovo presidente lo scorso giovedì, ripetendo poi il gesto verso il suo predecessore Wen Jiabao. Li ha ricevuto 2.940 voti su 2.949, una quota del 99,69 per cento: percentuale leggermente inferiore a quella Xi Jinping.
UN TECNOCRATE E PRUDENTE RIFORMISTA – «Vi annuncio che il compagno Li Keqiang è stato scelto come primo ministro della Repubblica popolare cinese» ha detto Yan Junqi, vice-presidente dell’Assemblea nazionale del popolo, il parlamento cinese. Li Keqiang, 58 anni, è considerato un tecnocrate e un riformista prudente. La sua carriera politica è stata sostenuta dall’ ex-presidente. Il nuovo primo ministro è considerato un burocrate di professione che parla un perfetto inglese: il suo compito sarà quello di occuparsi di un ampio spettro di problematiche interne ed economiche, anche se il processo decisionale si svolge all’interno della commissione superiore del Partito comunista, della quale Li Keqiang è parte. E, in contemporanea, Zhou Qiang, un ex segretario del partito comunista della provincia di Hunan, considerato un collaboratore dell’ex leader Hu Jintao, è stato nominato presidente della corte suprema della Cina.

PRENDE IN CARICO LA SECONDA ECONOMIA MONDIALE Li Keqiang e altri alti dirigenti sono arrivati alla guida del partito quattro mesi fa. Il primo ministro è tecnicamente nominato dal presidente, l’elezione viene ratificata dai legislatori, e il mandato, ufficialmente, dura cinque anni, ma è normalmente esteso ad un secondo mandato. Li Keqiang prende in carico la seconda più grande economia del mondo che però si trova di fronte ad una crescita che rallenta costantemente e alla necessità di riequilibrare investimenti ed esportazioni a favore di del consumo interno.

RISTRUTTURARE L’ECONOMIA – Li Keqiang è stato lodato da numerosi osservatori internazionali per le misure proposte nella sua precedente carica come vice-premier di Wen Jiabao: secondo gli analisti il contributo di Li avrebbe aiutato la Cina ad affrontare la crisi finanziaria globale promuovendo sforzi sostanziali per ristrutturare l’economia. Ma, così come il suo predecessore, Li potrebbe dover affrontare una dura resistenza al cambiamento da parte dei presidenti delle province e dei ministri. Il neo eletto premier siederà a capo del Consiglio di Stato, o gabinetto, insieme a un certo numero di vice-premier e consiglieri di Stato, ed avrà il compito di supervisionare diverse decine di ministeri e commissioni: “Il Consiglio di Stato è incaricato di eseguire i principi e le politiche del Partito comunista cinese” spiega il sito web ufficiale del governo di Pechino. Figlio di un funzionario del partito della povera provincia orientale di Anhui, Li fu inviato in campagna a fare lavori manuali come molti giovani cinesi durante la tumultuosa Rivoluzione Culturale tra il 1966 e il 1976.

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

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