lunedì, 22 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Marò, la Corte Suprema indiana blocca l’ambasciatore italiano a New Delhi
Pubblicato il 14-03-2013


manciniLa Corte Suprema indiana ha inviato oggi una comunicazione all’ambasciatore d’Italia a New Delhi, Daniele Mancini, chiedendogli di non lasciare il paese senza autorizzazione e di presentare entro il 18 marzo un memorandum che riassuma la sua posizione riguardo agli impegni presi di garantire il ritorno dei maro‘ in India entro il 22 marzo prossimo. Cosa che non avverrà, dopo la decisione del governo italiano assunta nei giorni scorsi.

NON PUO’ LASCIARE PAESE FINO A UDIENZA MARTEDI’ PROSSIMO – Simili comunicazioni, si è appreso, sono state inviate attraverso la nostra rappresentanza diplomatica anche a Massimiliano Latorre e Salvatore Girone che si trovano in Italia dove stanno usufruendo del permesso di quattro settimane concesso dalle autorità indiane. Una corte presieduta dal presidente del massimo tribunale, Altamas Kabir, ha reagito in questo modo all’iniziativa giudiziaria avviata da Subramanian Swamy, presidente del partito Bjp (centro destra) il quale ha chiesto che si prendano azioni contro l’ambasciatore italiano per “oltraggio alla Corte”. L’11 marzo l’Italia ha annunciato che Massimiliano Latorre e Salvatore Girone restavano in Italia perche’ il governo italiano riteneva l’India colpevole di violazione dei suoi obblighi in base al diritto internazionale, proponendo formalmente al governo di New Delhi l’avvio di un dialogo bilaterale per la ricerca di una soluzione diplomatica del caso. Oggi la Corte ha però risposto che l’ambasciatore ha ‘violato’ la ‘dichiarazione giurata’ da lui firmata il 9 febbraio a garanzia del ritorno dei maro‘ precisando che la questione sara’ esaminata in una udienza martedi’ prossimo, in cui l’ambasciatore d’Italia non ha l’obbligo di presentarsi.

QUESTIONE DI IMMUNITA’ – La limitazione imposta a Mancini ha sollevato una delicata questione di immunita’ diplomatica protetta dalla Convenzione di Vienna del 1961, alla luce anche della dichiarazione del ministro degli Esteri indiano Salman Khurshid che oggi, dopo aver discusso della questione con il premier Manmohan Singh, ha assicurato che “l’ordinanza della Corte nei confronti dell’ambasciatore italiano sara’ fatta rispettare”. “Non lascerò questo Paese fino a che un’autorità competente non mi dichiarerà “persona non grata”: l’ambasciatore italiano in India, Daniele Mancini, risponde così alle voci di una sua possibile espulsione dal Paese per il “caso marò”. Finora si tratta ancora di voci, ma ieri il premier indiano, Manmohan Singh, ha messo in guardia dalle “conseguenze” che avrà il mancato rientro a New Delhi di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Mancini è il diplomatico che ha firmato, a nome del governo italiano, l’impegno con i giudici indiani al rientro dei maro’ a New Delhi entro il 22 marzo; e martedì fonti del governo indiano hanno detto che New Delhi aspetterà fino al 22 marzo, data della scadenza del permesso concesso ai marò, prima di intraprendere azioni contro l’Italia.

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