giovedì, 18 gennaio 2018
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Opinioni e commenti
 

MARO’: PER TERZI LE DIMISSIONI NON HANNO “DOPPIO FINE”. NENCINI, «E’ MANCATA AUTOCRITICA DI MONTI»
Pubblicato il 27-03-2013


Marò-Terzi

Non si placa la polemica sul caso dei due fucilieri della Marina Militare italiana rientrati in India dove dovranno affrontare un processo con l’accusa di omicidio. Dopo l’intervento in parlamento del premier Mario Monti, che aveva accusato il ministro Terzi di aver presentato le sue dimissioni per un non meglio precisato “secondo fine” di tipo personale, arriva la risposta dell’ex titolare del dicastero degli Esteri. L’ex ministro degli Esteri, Giulio Terzi, infatti, ha replicato a Monti, affermando che le sue dimissioni non nascondono alcuna finalità di natura personale. Il premier aveva accusato anche Terzi di aver anticipato alla stampa delicate decisioni prese in seno al governo.

TERZI, DECISIONE DI TRATTENERE I MARO’ IN ITALIA FU COLLEGIALE – Terzi ha sottolineato che «le dichiarazioni rese oggi dal Presidente Monti all’aula della Camera confermano che la decisione di trattenere i marò in Italia è stata presa collegialmente. Tale decisione è stata da me resa pubblica solo dopo l’approvazione, da parte della Presidenza del Consiglio e dei Ministri interessati, di un comunicato stampa e della sua relativa diramazione». L’ex capo della Farnesina tiene a sottolineare di non aver «mai anticipato notizie in modo autoreferenziale o tale da influire negativamente sui rapporti con l’India. Le mie riserve al rientro in India di Latorre e Girone – prosegue – le avevo espresse in tutte le sedi di Governo, anche formalmente, insieme alle mie preoccupazioni sulle garanzie da ottenere da parte indiana».

L’EX MINISTRO, NON HO SECONDI FINI – Terzi ha poi spiegato di aver annunciato pubblicamente le sue dimissioni, come un atto legittimo in ogni democrazia, in occasione della sua audizione alla Camera, non per seguire finalità personali ma perché, «trattandosi di una vicenda che mi ha coinvolto a livello istituzionale e personale, ho ritenuto proprio in quel momento, per rispetto della verità che stavo per riferire in Parlamento, che si rendesse per me impossibile proseguire nel mio impegno di Governo».

IL SEGRETARIO DEL PSI NENCINI, «MONTI NON HA FATTO ESAME DI COSCIENZA» – «Abbiamo accolto con favore la sua disponibilità a spiegare in Parlamento quanto fosse avvenuto. Devo dire con la stessa franchezza che non ho ascoltato nessun esame di coscienza da parte del governo». Lo ha detto il segretario socialista Riccardo Nencini, e neo eletto senatore del gruppo Per le Autonomie – Psi replicando alle comunicazioni del presidente del Consiglio, Mario Monti, sulle dimissioni del ministro degli Esteri Giulio Terzi. «Ha fatto benissimo a tenere il punto sull’oggetto all’esame del Senato, ovvero la tutela dei due fucilieri italiani», ha detto il senatore socialista, specificando che «salvare le relazioni con l’India non può compromettere l’onore dell’Italia e la vita dei due fucilieri. Dobbiamo sapere dove sono le responsabilità del governo e lo dobbiamo sapere in quest’Aula».

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