martedì, 25 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Molestie, il cardinale O’Brien fa “mea culpa” sui “comportamenti inappropriati”
Pubblicato il 04-03-2013


Cardinale O'Brien-molestie-INTSembrava tutto finito, come spesso accade in questi casi. Con le dimissioni dalla diocesi e la già clamorosa rinuncia a partecipare al conclave, il cardinale scozzese Keith O’Brien aveva già reagito come pochi altri prima di lui e in un momento tra i più delicati nella storia recente della Chiesa cattolica. Ieri però il porporato ha ammesso le sue colpe riconoscendo le accuse di “comportamenti inappropriati” verso tre sacerdoti e un ex sacerdote. E risultando forse anche più “preciso” di chi lo incolpa, ha scritto: “Ci sono stati momenti in cui la mia condotta sessuale è caduta al di sotto degli standard a me richiesti, in quanto prete, arcivescovo e Cardinale”. O’Brien ha poi reso pubbliche le sue scuse: “a coloro che ho offeso, alla chiesa cattolica e al popolo di Scozia”.
IL CASO – Una settimana fa l’Observer, il domenicale del Guardian, aveva riferito delle accuse da parte di tre preti e un ex prete, fatte pervenire al nunzio apostolico in Gran Bretagna, l’arcivescovo Antonio Mennini, prima che Benedetto XVI annunciasse la sua decisione di dimettersi da pontefice l’11 febbraio scorso. Accuse che O’Brien aveva subito respinto, facendo sapere che avrebbe chiesto assistenza legale. Poco piu’ di 24 ore dopo le dimissioni dalla guida della diocesi e l’annuncio della rinuncia a recarsi a Roma per scegliere il nuovo papa. Dimissioni subito accettate in Vaticano, ricordando inoltre che O’Brien avrebbe compiuto 75 anni questo mese, eta’ in cui le dimissioni sono attese.

L’UNICO CARDINALE INGLESE AL CONCLAVE – O’Brien sarebbe stato l’unico rappresentante della chiesa cattolica britannica al conclave. Aveva già “fatto notizia” con un’intervista alla Bbc in cui dichiarava che a suo avviso i preti dovrebbero potersi sposare se lo desiderano. Tema spinosissimo. Ma anche “a sorpresa”, venendo dal cardinale scozzese considerato un ferreo tradizionalista. Anche qualcosa in più secondo alcuni, soprattutto per le sue posizioni rispetto all’omosessualità e ai matrimoni gay, espresse con vigore negli anni. Poi le accuse e lo scandalo.

IL PESO DELLA STAMPA – Fino ad ieri con questo altro scossone nella prima domenica senza Angelus a Roma. L’ammissione di O’Brien giunge dopo che sulla vicenda era tornata la stampa britannica: l’Observer, il domenicale del Guardian che la scorsa settimana aveva rivelato le accuse, oggi ha riferito la “delusione” dell’ex sacerdote che aveva accusato O’Brien, nel riscontrare la “disapprovazione” per quel gesto all’interno della Chiesa. Poche ore e il nuovo comunicato di O’Brien ha fatto il giro del mondo: “Negli ultimi giorni accuse nei miei confronti sono state rese pubbliche. In un primo momento, la loro natura non specifica e di anonimità mi ha indotto a contestarle. Tuttavia, voglio cogliere questa opportunità per ammettere che ci sono stati momenti in cui la mia condotta sessuale è caduta al di sotto degli standard a me richiesti, in quanto prete, arcivescovo e Cardinale. Porgo le mie scuse e chiedo il perdono a coloro che ho offeso, chiedo scusa anche alla chiesa cattolica e al popolo di Scozia”.

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