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Opinioni e commenti
 

Napolitano incontra Alfano e lo ammonisce: «L’indipendenza dei magistrati non si discute»
Pubblicato il 13-03-2013


alfano_napolitanoL’aveva detto e alla fine ha mantenuto la promessa: recarsi dal capo dello Stato per presentare una serie di lamentele nei confronti di quella definita una “persecuzione giudiziaria” ai danni di Silvio Berlusconi e per denunciare un presunto rischio per la democrazia. Ieri mattina, il segretario Pdl, Angelino Alfano, accompagnato da una delegazione del partito, composta dai capigruppo uscenti di Camera e Senato (rispettivamente Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri), è stato accolto al Quirinale da Giorgio Napolitano che, secondo la Costituzione, è anche presidente del Consiglio superiore della magistratura (Csm). Duro il commento del leader del Pd, Pier Luigi Bersani sulla manifestazione-protesta di lunedì: «Una ferita gravissima al tessuto costituzionale e democratico».

LA NOTA DI NAPOLITANO – In seguito all’incontro, durato poco più di mezz’ora, in una nota, Napolitano ha voluto ricordare che «l’indipendenza dei magistrati non si discute». Il capo dello Stato ha poi espresso «il suo vivo rammarico per il riaccendersi di tensioni e contrapposizioni tra politica e giustizia. Rammarico, in particolare, per quanto è accaduto ieri ed è sfociato in una manifestazione politica senza precedenti all’interno del palazzo di giustizia di Milano». Napolitano ha infine auspicato «un immediato cambiamento del clima venutosi a creare».

BERSANI CRITICO NEI CONFRONTI DEL PDL – Oltre al monito di Napolitano, duro è stato il commento del segretario Pd, Pier Luigi Bersani secondo il quale «vedere un ex ministro della giustizia e la seconda carica dello stato andare ad occupare uffici giudiziari è sconvolgente. Una cosa senza precedenti». Secondo il leader democratico si tratta di «una ferita gravissima al tessuto costituzionale e democratico».

LA MANIFESTAZIONE-PROTESTA DEI PARLAMENTARI PDL – Numerosi neoeletti Pdl nella giornata di lunedì si erano resi protagonisti di una vistosa manifestazione-protesta a favore del loro leader Silvio Berlusconi e contro la magistratura. I parlamentari hanno protestato sia fuori che dentro il palazzo di Giustizia di Milano, cantando l’inno di Mameli.

Silvia Sequi

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