lunedì, 20 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

Omicidio Scazzi, chiesto l’ergastolo per Sabrina e Cosima Misseri
Pubblicato il 06-03-2013


Sabrina-cosima-misseriSeppur non premeditato, ma provocato da uno scatto d’ira, è stato omicidio. E la pena richiesta è stata quella dell’ergastolo, sia per Sabrina Misseri che per la madre Cosima, accusate di concorso in omicidio volontario e sequestro di persona della giovanissima Sarah Scazzi – la 15enne strangolata il 26 agosto 2010 ad Avetrana, in provincia di Taranto – mentre Michele Misseri di occultamento di cadavere. Ne è convinto il procuratore aggiunto che ieri ha formulato le richieste di condanna alla cui lettura in aula, Sabrina Misseri ha cominciato a piangere, Cosima è rimasta turbata, mentre Michele, condannato a nove anni, è rimasto impassibile. Il processo sarà aggiornato lunedì prossimo, quando a prendere la parola saranno i legali di parte civile.

ERGASTOLO PER MADRE E FIGLIA – La Procura di Taranto, oltre al carcere a vita per le due donne, considerate le autrici della morte della giovane Sarah, ha anche avanzato la richiesta di isolamento diurno per i primi sei mesi, l’interdizione perpetua dai pubblici uffici, l’interdizione legale e decadenza dalla potestà genitoriale, la pubblicazione della sentenza di condanna mediante affissione nel Comune di Taranto e di Avetrana e pubblicazione sul sito internet del ministero della Giustizia per 30 giorni.

9 ANNI PER MICHELE MISSERI, 8 PER I SUOI COMPLICI – Per il presunto occultamento di cadavere, per Michele Misseri è stata avanzata la richiesta di condanna a nove anni di reclusione. Mentre per i suoi complici, Carmine Misseri e Cosimo Cosma – rispettivamente fratello e nipote dell’uomo – accusati i di concorso in soppressione di cadavere è stata richiesta la pena di otto anni a testa di prigione.

«DELITTO PER MOTIVI ABBIETTI» – «Un delitto per motivi abbietti». Con queste parole il procuratore aggiunto di Taranto, Pietro Argentino ha iniziato la requisitoria di ieri. «Sabrina stessa – ha detto Argentino – ammette che aveva scatti d’ira anche per cose non importanti. Lei non aveva solo risentimento nei confronti di Sarah perché avrebbe letto alla presenza di altri un sms di Sabrina riferito ad Ivano e per aver riferito al fratello Claudio del rapporto sessuale avuto dalla stessa Sabrina in auto con Ivano, ma anche rabbia perché Ivano l’avrebbe umiliata più volte pubblicamente».

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