lunedì, 22 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Paura in Europa per “l’effetto Cipro”
Pubblicato il 18-03-2013


ciproLe banche italiane hanno una posizione «di grande solidità». Lo assicura l’Abi, evidenziando che dai dati della Banca dei regolamenti internazionali (Bri) risultano esposte verso Cipro in «misura minima, complessivamente fra tutte sotto un miliardo di euro». Di qui «la massima serenità nell’escludere il rischio contagio». Rassicurazioni a parte, il “caso” Cipro travolge l’Eurozona e terrorizza i mercati. La decisione di tentare un salvataggio del Paese con un piano da 10 miliardi, basato su un prelievo forzoso sui depositi bancari da 5,8 miliardi, sta facendo crollare le borse: solo domani pomeriggio, alle 17 di oggi, si saprà se il Parlamento cipriota ratificherà il piano di salvataggio negoziato con l’Unione europea.

IL GOVERNO CIPRIOTA LAVORA PER “SMORZARE L’ENTITÀ DEL PRELIEVO” – In vista del voto, il governo sta lavorando a una proposta per smorzare l’entità del prelievo sui conti bancari dei piccoli risparmiatori. Nel dettaglio, lo scorso fine settimana il governo cipriota e i finanziatori internazionali si sono accordati per fissare un’imposta sui depositi bancari che arriva al 6,7% per quelli sotto i 100.000 euro mentre per quelli di importo superiore tocca il 9,9%. Una fonte vicina ai negoziati ha detto che Nicosia spera di abbassare l’imposta al 3% per i conti bancari sotto i 100.000 euro e alzarla al 12,5% per gli altri.

L’EFFETTO CIPRO – Nonostante il presidente della Consob Giuseppe Vegas sia intervenuto per rassicurare sul fatto che il nostro Paese non corre nessun pericolo di contagio, l’effetto Cipro si fa sentire: Milano e Madrid riportano le peggiori perdite, Londra perde lo 0,58%, Francoforte lascia sul terreno lo 0,98% e Parigi arretra dell’1,16%. Milano perde l’1,93% e Madrid segna un -2%. L’ipotesi di un prelievo forzoso ha sollevato le obiezioni di Mosca, visto che le maggiori “vittime” risultano proprio i correntisti russi, che hanno fatto di Cipro un importante “paradiso fiscale”.

IL “PARADISO” RUSSO – Secondo gli esperti, si tratta di almeno 20 miliardi di dollari, cui si aggiungono i circa 12 miliardi di dollari delle banche russe. Il presidente russo Vladimir Putin ha definito il prelievo una tassa «ingiusta, non professionale e pericolosa». Sulla stessa linea, il premier russo Dmitri Medvedev: «La possibile tassazione dei depositi bancari a Cipro sembra una confisca dei soldi altrui». In Europa, il governo tedesco fa sapere che è aperto a eventuali modifiche all’accordo sul piano di aiuti a Cipro che prevede il prelievo forzoso sui conti bancari. Aperture a possibili modifiche del piano di aiuti a Cipro sono arrivate anche dalla Bce per bocca dell’esponente del board dell’Eurotower, Joerg Asmussen. Ora sono in corso negoziati su possibili modifiche, prima del voto di domani del Parlamento cipriota.

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