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Opinioni e commenti
 

PIAZZA SAN PIETRO ASPETTA SOTTO LA PIOGGIA, MA LA PRIMA FUMATA E’ NERA
Pubblicato il 13-03-2013


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Gli occhi sono quasi tutti protesi verso l’alto, al comignolo eretto sul tetto della Cappella Sistina. Oppure ai maxischermi che inquadrano quel particolare così importante che, in questo momento, riassume l’essenza della tradizione mentre incontra la modernità vivendo nel presente. Questo è il primo Conclave della storia che, come nessun altro prima, ha moltiplicato i punti di vista, raccontando attraverso gli smartphone immagini e frammenti del rituale, per eccellenza, da sempre raccontato dal punto di vista di Dio.

NON SARA’ AL PRIMO COLPO – Sulla piazza la pioggia si è fatta sottile, e la luce del tramonto che filtra dal cielo nuvoloso si mischia con quella delle luci artificiali amplificando l’atmosfera surreale dell’attesa. In tanti, in piedi sotto gli ombrelli, si chiedono se già da stasera dal comignolo della Cappella Sistina si alzerà il fumo bianco ad annunciare un nuovo capitano al comando della barca di San Pietro. «Penso che sia difficile che si metteranno d’accordo al primo colpo», dice Rosana, una giovanissima ragazza spagnola, di Siviglia, che sorride lasciando intravedere l’apparecchio. È a Roma in visita con degli amici e spiega di essere cattolica praticante: sicuramente, però, si trova in piazza anche per «vivere l’emozione di partecipare ad un evento storico».

GLI AMERICANI A ROMA – Mano a mano che corrono i minuti, la piazza si popola sempre di più: un gruppo di suore disposte in circolo intona un inno di preghiera. Nelle pause parlano tra di loro in italiano, ma declinato in tanti accenti diversi, tanti quanti sono i volti della Chiesa che aspetta di sapere chi la guiderà attraverso la turbolenza della modernità. Vicino all’obelisco centrale, un altro gruppo di ragazze parla ad alta voce con un forte accento nordamericano. Sorridono mentre reggono dei cartelli con la scritta “USA a Pope” e si scattano foto con i loro iPhone: «ci piacerebbe che il Papa fosse americano, sarebbe un bel segnale visto anche quello che O’Malley ha rappresentato con la sua denuncia rispetto alla questione degli abusi sui minori». E sono in tanti gli americani sulla piazza, più di quanto ci si potrebbe aspettare: un po’ più in là un prete di New York, padre John, «Giovanni» come balbetta lui sorridendo in un italiano stentato, spiega a dei ragazzi il rituale della fumata. Poi ad un certo punto dalla piazza si alza come un grido strozzato. Fumata nera.

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

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