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Opinioni e commenti
 

Post voto, il programma di Bersani per superare lo stallo politico
Pubblicato il 04-03-2013


Bersani-programmaL’impasse politico-istituzionale in cui si trova l’Italia è evidente, ostica e fonte di incertezza. Dopo giornate d’alleanze ipotetiche e reciproche schermaglie, ieri, il leader della coalizione di centrosinistra Pier Lugi Bersani, durante una trasmissione televisiva ha presentato la sua ricetta nel tentativo, concreto, di superare lo stallo di queste ore. Si tratta di un programma articolato in otto punti definito «preciso, esigibile e limitato, sul quale chiedere la fiducia in Parlamento». Un’iniziativa simile era già stata assunta e proposta, in una lettera aperta inviata lo scorso venerdì al leader democratico, a Nichi Vendola e a BrunoTabacci, dal segretario nazionale del Psi, Riccardo Nencini. Sedici punti che rappresentano le priorità nell’azione di governo, questioni che «è possibile declinare già nei primi mesi di attività dell’Esecutivo e del Parlamento» ha sottolineato il leader socialista che intende dunque indicare una via percorribile per uscire dal momento di preoccupante impasse.

BERSANI, PROGRAMMA ESIGIBILE IN OTTO PUNTI – Dopo aver dettato la sua linea, che prende forma nel rifiutare qualsiasi intesa con Grillo e nel definire «irreale» qualsiasi ipotesi di accordo con il centrodestra, Bersani ha presentato il suo programma che si articola in otto punti. Otto punti definiti «urgenti sia dal lato democratico che da quello sociale», tra i quali vi è la proposta di una legge contro la corruzione e la mafia; una sul conflitto di interessi; una riforma dei partiti; provvedimenti per una politica più sobria e meno dispendiosa; interventi immediati su urgenza sociale, economia e diritti, come quello di cittadinanza e delle coppie omosessuali, sulla scuola e il diritto allo studio.

IL PROGRAMMA SOCIALISTA – L’iniziativa democratica incontra molti punti già toccati nella proposta per un governo di responsabilità concepita e presentata venerdì scorso dal leader socialista Nencini. Tra le sedici proposte avanzate dal segretario del Pd vi è infatti la stessa attenzione che i socialisti intendono porre sul tema della riforma delle istituzioni e della politica che, per il leader del Psi si può realizzare attraverso la riduzione del numero dei parlamentari e l’introduzione del voto ai sedicenni. Secondo Nencini sono, inoltre, necessarie una normativa sul conflitto di interessi e una regolamentazione del finanziamento pubblico da elargire solo ai partiti in regola con l’articolo 49 della Costituzione. L’altro punto, proposto da Bersani sulle coppie omosessuali, rappresenta un tema cruciale dell’ideologia socialista: quello dei diritti civili, che prevede il riconoscimento giuridico delle diverse forme di famiglia. Insomma, ricette condivise per trovare la quadra politica nel governo che verrà.

Silvia Sequi

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