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Opinioni e commenti
 

Post voto, Napolitano auspica un governo e un’Italia che sia «coesa»
Pubblicato il 08-03-2013


Napolitano-festa donnaIn occasione della celebrazione della Giornata internazionale della donna al Quirinale, il presidente della Repubblica è tornato ad esprimere l’auspicio, misto a preoccupazione, affinché il Paese si dia un governo. «I problemi urgenti e le questioni di fondo dell’economia non possono aspettare, debbono ricevere risposte e dunque richiedono che l’Italia si dia un governo ed esprima uno sforzo serio di coesione» ha ammonito Napolitano. In piena sintonia con le parole del capo dello Stato si è trovato Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria, mentre il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco in qualche modo ha voluto smentire un suo eventuale coinvolgimento nel prossimo esecutivo.

NAPOLITANO, DOBBIAMO SUPERARE IL MOMENTO DI CRISI – Durante il discorso al Quirinale, sulla scelta dei presidentI delle Camere, il presidente della Repubblica ha augurato «un clima disteso» che «sarebbe un segnale positivo per chi guarda l’Italia». «Siamo sempre riusciti a superare i più acuti momenti di crisi e rischi di scontro sul piano istituzionale: dobbiamo riuscirci anche questa volta» ha poi aggiunto Napolitano.

L’AUGURIO ALLE NUOVE DONNE PARLAMENTARI – A tutti i neoparlamentari donne ha poi rivolto «l’augurio di adempiere con passione e serietà al proprio incarico, avendo come punto di riferimento l’interesse generale e il benessere del nostro Paese». Il consistente numero di donne elette in Parlamento «non dimenticherà di promuovere i diritti delle donne, di offrire alle ragazze italiane migliori prospettive di lavoro e di vita» ha rimarcato Napolitano.

SQUINZI, AL PIÙ PRESTO GOVERNO CHE DIA STABILITÀ – «In totale sintonia con il pensiero espresso dal capo dello Stato» si è definito Giorgio Squinzi, numero uno di Confindustria. Il presidente degli industriali ha poi sottolineato la necessità di formare «al più presto un governo che dia stabilità» e abbia come economia e lavoro come priorità.

VISCO, VERTICI BANCHE CENTRALI ESPLETINO I RUOLI – Sui rumors che indicavano il suo coinvolgimento nel prossimo esecutivo, il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco è intervenuto spiegando che: «I vertici delle banche dovrebbero rifiutare compiti diversi dai propri ruoli primari». La legittimazione delle banche centrali, ha poi spiegato il numero uno di Bankitalia, «viene dalla competenza, dalla moderazione, dall’orientamento al medio-lungo periodo, dal rifiuto di assumere compiti esulanti dai propri».

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Commenti all'articolo
  1. Napolitano deve fare una sola cosa. Prendere atto dell’errore commesso a rifilarci il governo Monti’ dare le dimissioni ed andarsene in pensione. Purtroppo da vecchio comunista non lo fara’.

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