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Opinioni e commenti
 

Post voto, Napolitano e il suo piano: incarico “esplorativo” a Bersani e poi governo tecnico
Pubblicato il 05-03-2013


NapolitanoAlcuna anticipazione nella convocazione delle Camere. A confermarlo è una nota del Quirinale che vede un’intensa attività del capo dello Stato, Giorgio Napolitano che deve risolvere l’impasse politico-istituzionale in cui si trova il Paese dopo l’incertezza emersa dalle urne delle ultime elezioni politiche. Oltre a valutare l’ipotesi di affidare l’incarico esplorativo al leader del Pd, Pier Luigi Bersani, il presidente della Repubblica, il cui mandato scadrà a maggio, sta valutando altre opzioni qualora il numero dei democratici non dovesse riuscire ad ottenere la fiducia in Parlamento, in particolare al Senato, dove non ha una maggioranza assoluta. Secondo indiscrezioni, il presidente della Repubblica sembra avere intenzione di affidare un “mandato esplorativo” a una figura istituzionale. Tra queste avanza il nome del ministro dimissionario dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, figura verosimilmente gradita al Movimento 5 Stelle che ha preso in considerazione la possibilità di un altro governo tecnico, senza però la presenza dei partiti. L’ipotesi di un Monti-bis sembra allontanarsi sempre più a causa di motivi costituzionali, e il capo dello Stato non intende insistere su questa eventualità.

IL COLLE, NO ANTICIPO CONVOCAZIONE CAMERE – Sul fronte della convocazione delle Camere, non è prevista alcuna anticipazione. Il Colle ha confermato che la data resta quella «fissata per venedì 15 marzo». Il comunicato precisa inoltre che l’impossibilità di anticipare la convocazione consegna «ancora un ampio spazio per una proficua fase preparatoria delle consultazioni del Capo dello Stato per la formazione del governo». Il Quirinale non intende dunque appoggiare alcuna accelerazione dei tempi, ma preferisce dare spazio alla mediazione e alle consultazione, nel tentativo di consegnare un governo al Paese.

INCARICO «ESPLORATIVO» A BERSANI – Napolitano si attende che al Senato vi siano almeno 160 senatori disposti a votare la fiducia all’eventuale governo di Bersani. Qualora il leader democratico non dovesse riuscire ad avere i numeri al Senato, il presidente della Repubblica sembrerebbe comunque disponibile ad affidargli l’incarico “esplorativo” .

MISSIONE LIMITATA A CANCELLIERI – Oltre a questa ipotesi, il capo dello Stato sta valutando l’eventualità di affidare l’incarico di un nuovo esecutivo a una figura istituzionale. Tra i nomi papabili vi è quello di Anna Maria Cancellieri, ministro dimissionario dell’Interno, a capo di un governo definito “di scopo con una mission limitata”: modificare la legge elettorale, dare il via a un pacchetto concordato di riforme e riportare il Paese alle urne, magari dopo l’estate, ovvero tra un anno.

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