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Opinioni e commenti
 

PRIMO GIORNO DI SCUOLA PER I GRILLINI: “FACCIO IL SOMMELIER E VORREI LAVORARE NELLE POLITICHE AGRICOLE”
Pubblicato il 05-03-2013


Beppe Grillo-Montecitorio

C’è chi fa il sommelier e per questo desidera “lavorare per migliorare l’agricoltura”, c’è chi è “vegano e disiscritto dalla chiesa cattolica”. Presentazioni individuali in pieno stile “primo giorno di scuola” e la solita dose di umorismo (che a un comico non può mancare). Peccato che siano stati questi gli ingredienti scelti da Beppe Grillo per la prima uscita pubblica (o quasi) degli eletti del Movimento 5 Stelle che si sono ritrovati ieri in un hotel di Roma per le presentazioni di rito e per mettere insieme le prime idee da portare in parlamento.

TU CHIAMALA SE VUOI DEMOCRAZIA – Non c’è che dire. La linea imposta da Grillo e Casaleggio è la più lontana dalla costruzione, dalla responsabilità, dal dialogo. Coerenti con quel senso di distruzione avulso da qualsiasi alternativa concreta quanto seria, distruggere per il gusto di distruggere, per impugnare lo scettro dei rottamatori a prescindere. E il tutto lontano dalla stampa, di destra o di sinistra, perché per Grillo e i suoi la democrazia partecipativa prescinde pure dal confronto con i mass media. E allora cosa gli rimane se non il suo mestiere di comico? Grillo lo sa e recita l’ennesima battuta: “Abbiamo deciso di dare la fiducia al governo Monti”. In un colpo solo l’ex comico attacca le politiche di Monti, ignora Bersani e prende in giro i tanti giornalisti in attesa di proclami e scoop dalla sala conferenze dell’hotel Universo.

I CAPIGRUPPO PROTEMPORE M5S – Poi, però, le notizie arrivano: Vito Crimi e Roberta Lombardi sono stati eletti capigruppo rispettivamente al Senato e alla Camera. Capigruppo protempore: l’incarico, infatti, durerà solo tre mesi per garantire l’alternanza anche tra gli oltre 160 eletti. Grillo rimane solo pochi minuti prima di lasciare l’hotel. La parte ‘politica’ della riunione del Movimento, come da copione, si è tenuta a porte chiuse e senza alcuna diretta audio-video. A Crimi il compito di tirarne le somme: “La parola chiave è ‘coerenza’. Faremo tutto quanto abbiamo detto, senza tralasciare nulla perché è importante mantenere gli impegni. Così come rimane inteso che non daremo la fiducia a nessun governo dei partiti”.

PRIMO GIORNO DI SCUOLA – Poi le presentazioni in stile “primo giorno di scuola”. I neo eletti del M5S sfilano in rigoroso ordine alfabetico: nome, cognome, età,  collegio di elezione, città di residenza e titoli di studio. C’è chi fa il sommelier e per questo desidera “lavorare per migliorare l’agricoltura”, c’è chi è “vegano e disiscritto dalla chiesa cattolica”. Donatella Agostinelli, 28 anni, dice basta ai “soldi per le finte rinnovabili, vanno restituiti alla collettività”. Massimiliano Bernini, 37 anni, docente precario, spiega che la priorità va alla “scuola pubblica, c’e’ mancanza fondi”, e poi alla “lotta alla precarietà”. Alfonso Bonafede, avvocato toscano, ovviamente vorrebbe occuparsi di giustizia mentre Laura Bignami, 43 anni e tre figli, fisica nucleare, vanta un impegno sui casi di “ritardi mentali e sulle difficoltà di apprendimento”. Molti neo parlamentari parlano di informazione e media, spesso puntando il dito sulla stampa e i giornalisti. “Ho sempre fatto controinformazione, diffusione di informazioni vera, e spero di continuare a lavorare cosi'”, spiega Monica Casaletto mentre Emanuela Corda, dalla Sardegna, indica come priorita’ l’abolizione del “finanziamento pubblico alle testate giornalistiche”.

SUONA LA CAMPANELLA, E’ RICREAZIONE – Al suono della campanella, i neo eletti grillini si salutano dandosi appuntamento per il prossimo 10 marzo, sempre a Roma. All’ordine del giorno ci saranno le assunzioni dei collaboratori parlamentari, la mappatura delle competenze per le commissioni ed altri passaggi formali preliminari all’insediamento. Nel frattempo è ricreazione.

Lucio Filipponio

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

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