venerdì, 19 gennaio 2018
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Opinioni e commenti
 

Processo Ruby, il pm smonta la tesi delle «cene eleganti»
Pubblicato il 05-03-2013


Berlusconi-processo-RubyLa cena, il “bunga bunga” e il sesso. Queste le tre fasi in cui si svolgevano le rinomate cene ad Arcore. Ne è convinto il pubblico ministero Antonio Sangermano che nella ricostruzione dei fatti, durante la sua dura requisitoria di ieri pomeriggio, ha parlato di «un sistema prostitutivo collaudato»: le ragazze ospiti durante le cosiddette “cene eleganti” ad Arcore sarebbero state remunerate in cambio di prestazioni sessuali. La fase requisitoria dell’oramai noto “processo Ruby” – che vede imputato Silvio Berlusconi per concussione e prostituzione minorile – si dovrebbe concludere venerdì prossimo e, in quell’occasione, il procuratore aggiunto Ilda Boccasini, chiederà la pena per l’ex premier. La sentenza dovrebbe arrivare il 18 prossimo 18 marzo.

PER IL PM ALCUNA “CENA ELEGANTE” – Il pm ha smontato la versione secondo cui ad Arcore si svolgevano “cene eleganti” ordinarie con al massimo innocenti show di burlesque. Sangermano ha parlato di un «collaudato sistema prostitutivo, con la complicità di Lele Mora ed Emilio Fede». Questo sistema era un «apparato complesso volto a reperire, selezionare, organizzare, compattare e remunerare un numero consistente di giovani donne dedite al compimento di atti sessuali». Il magistrato ha poi parlato di «mercimonio sessuale», in cui «non si può non sottolineare la macroscopica anomalia dell’imputato che ha iniziato a remunerare i testimoni a suo carico con 2.500 euro mensili».

IL PM MINORILE, MARONI NON DISSE IL VERO – Sempre ieri, è stato ascoltato come testimone il pm del tribunale minorile, Annamaria Fiorillo che ha dichiarato che all’epoca dei fatti l’ex ministro dell’Interno, Roberto Maroni «quando andò in Parlamento a dire che la polizia aveva affidato» a Nicole Minetti la minorenne Ruby «secondo le mie disposizioni» riferì «cose non vere». Fiorillo ha infatti ribadito che la sua intenzione fu quella di affidare la ragazza «ad una comunità» per il sospetto che «svolgesse attività di prostituzione».

IL PROCESSO RUBY – Il processo oltre a Berlusconi vede imputati l’ex consigliere regionale Nicole Minetti, il giornalista Emilio Fede e il manager dello spettacolo Lele Mora, accusati di induzione e favoreggiamento della prostituzione. Secondo i pm, il Cavaliere avrebbe avuto rapporti sessuali a pagamento con Karima El Mahroug, poi soprannominata Ruby, quando lei ancora era minorenne.

Silvia Sequi

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