lunedì, 22 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Roma, un pomeriggio di sparatorie e sangue: un morto e tre feriti
Pubblicato il 02-03-2013


rapina-RomaÈ stata un’autentica giornata di fuoco quella consumatasi venerdì a Roma: prima il tentativo di rapina a un portavalori, sfociato nel sangue, e poi una sparatoria in periferia, che ha tutto il sapore di un regolamento di conti. Il primo episodio, in tarda mattinata, si è concretizzato in una sparatoria, scaturita da un tentativo di rapina a un portavalori, conclusosi con la morte di un malvivente e il ferimento di una guardia giurata; l’altro, consumatosi nel pomeriggio nella periferia est di Roma, ha visto come protagonisti alcuni uomini che hanno aperto il fuoco contro un’auto con a bordo due persone, rimaste ferite.

IL TENTATIVO DI RAPINA AL PORTAVALORI NEL CENTRO DI ROMA – Durante la tarda mattinata di venerdì, nei pressi di Santa Maria Maggiore, a pochi passi dalla stazione di Termini, due vigilanti giunti dinanzi alla banca ove dovevano fare una consegna, hanno subìto l’assalto da parte di tre malviventi che hanno aperto il fuoco. Una delle due guardie giurate, ferita a un braccio e a una gamba, ha sparato colpendo a morte uno dei rapinatori, Giorgio Frau, ex brigatista. Gli altri due rapinatori, entrambi italiani, erano riusciti a scappare, ma la loro fuga è durata poco. Mentre camminavano sono stati infatti fermati dai carabinieri del Nucleo radiomobile che si erano insospettiti dal loro essere in maniche di camicia. Evidentemente si erano liberati della pettorina da postini che avevano indossato mentre attendevano l’arrivo del portavalori. Il vigilante che ha reagito alla sparatoria è un 47enne, originario di Caserta, definito dai colleghi una guardia giurata «molto esperta» e che ora si trova in ospedale, ma non è in pericolo di vita.

LA VITTIMA E I DUE MALVIVENTI – La sparatoria ha provocato la morte di Giorgio Frau, ex brigatista di 56 anni, deceduto dopo esser stato ferito dai colpi sparati da uno dei due vigilanti. L’uomo era un ex-militante dell’Unione dei Comunisti Combattenti e, in precedenza, era stato considerato un esponente delle Brigate rosse. Mentre i due rapinatori fermati poco dopo il tentativo di rapina sono Massimo Nicoletti, 33 anni, e Claudio Corradetti, classe 1972, vicino ad ambienti di estrema destra, in permesso premio mentre stava scontando una condanna di 20 anni in carcere a Sulmona. Il bottino si aggirerebbe intorno ai 200 mila euro.

LA SPARATORIA POMERIDIANA – L’altro episodio di malavita si è consumato nel pomeriggio di venerdì nella periferia est della Capitale. Un’automobile è stata inseguita da malviventi a bordo di una moto e di una vettura di piccola cilindrata, in zona Prenestina. Gli uomini hanno aperto il fuoco contro le due persone che abitavano l’automobile, ferendole entrambe. Poco dopo l’inseguimento, l’auto di piccola cilindrata dalla quale sono partiti i colpi è stata ritrovata in fiamme.

QUESTURA, INTENSIFICAZIONE CONTROLLI – A seguito di questi due gravi fatti malavitosi, Fulvio della Rocca, questore di Roma ha disposto la massima intensificazione dei servizi di controllo del territorio, e ha richiesto e ottenuto dal Viminale l’impiego ulteriore di un numero consistente di equipaggi specializzati che lavoreranno nell’arco delle 24 ore nelle zone considerate a più alto rischio.

Silvia Sequi

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