martedì, 16 gennaio 2018
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Opinioni e commenti
 

Scandalo Mps, una lunga telefonata prima del suicidio di David Rossi
Pubblicato il 08-03-2013


David Rossi-MPSTelefoni e computer sottoposti a sequestro e una lunga telefonata poco prima del suicidio. Su questi elementi si stanno muovendo le indagini dei pm che stanno facendo luce sul suicidio di David Rossi, il responsabile dell’area comunicazione, della banca Monte Paschi di Siena. Sembra essere lunga la telefonata che il manager ha ricevuto sul cellulare prima di decidere di togliersi la vita, lanciandosi dalla finestra del suo ufficio, mercoledì sera. Il tragico gesto sembra essere stato registrato dalle telecamere puntate sulla via ove è stato rinvenuto il corpo di Rossi.

LA LUNGA TELEFONATA E L’AUTOPSIA – Gli inquirenti parlano di una lunga telefonata che Rossi ha ricevuto al cellulare, prima di suicidarsi. Il nome dell’interlocutore è tenuto riservato. Nel frattempo, secondo alcune fonti, dall’esame autoptico è emerso che l’uomo non sarebbe morto sul colpo. Il corpo del manager è stato trovato con la schiena a terra, segno che l’uomo potrebbe essersi gettato di spalle per non vedere il vuoto.

LE INDAGINI E IL VIDEO – Ieri gli inquirenti hanno effettuato un sopralluogo presso l’ufficio del funzionario e hanno ascoltato numerosi testimoni, tra cui anche il presidente dell’istituto di credito senese, Alessandro Profumo, chiamato nel pomeriggio in Procura. Esisterebbe, inoltre, una ripresa video del tragico evento, le cui immagini sarebbero state catturate dalle telecamere puntate sulla via dei Rossi, sul retro di Rocca Salimbeni, la storica sede di Mps, ove il manager si è lasciato cadere da un’altezza di 10 metri. I magistrati di Siena hanno acquisito il materiale.

CHI ERA DAVID ROSSI LO SCANDALO MPS – Nello scandalo che ha travolto Mps, il nome di David Rossi non era mai stato iscritto nel registro degli indagati, ma ebbe solo la visita – sia nell’abitazione che in ufficio – degli agenti delle Fiamme Gialle. Lo stesso giorno, lo scorso 19 febbraio, erano stati perquisiti nuovamente anche l’ex presidente e l’ex dg di Rocca Salimbeni, Giuseppe Mussari e Antonio Vigni. Entrato in Mps nel 2006, Rossi era considerato l’uomo vicino a Mussari ed era rimasto in Mps anche dopo il cambio dei vertici. Oltre al ruolo di responsabile della comunicazione della banca, il manager era anche vicepresidente del Centro internazionale di arte e cultura di Palazzo Te, nonché membro del consiglio di amministrazione di Vernice per i progetti culturali.

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