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Opinioni e commenti
 

ULTIMO GIORNO DI CONSULTAZIONI: E’ IL TURNO DEI 5 STELLE
Pubblicato il 26-03-2013


Consultazioni-Camera

Ultime 24 ore perché il segretario del Pd Bersani trovi la quadra tra i partiti e tiri fuori dal cilindro un governo che non snaturi il mandato del Presidente Napolitano e riesca a conciliare le frammentate alleanze attorno ad alcuni punti programmatici necessari per il bene del Paese. Una quadra che, come specificato dal capo dello Stato, abbia i numeri necessari. L’appuntamento al Quirinale è per domani. Intanto oggi l’incontro-scontro più atteso, quello che Bersani avrà con la delegazione grillina che fino a tarda serata si stava preparando a ribadire “la stessa linea”. Con buona probabilità i pentastellati non faranno altro che ripetere di non essere disponibili a votare la fiducia ad un governo Bersani. Nessuna speranza di una frattura come per l’elezione del Presidente del Senato? Niente da fare: chi dissente, viene detto, è fuori.

PD-PDL E QUELL’INTESA CHE S’ALLONTANA – Tra gli incontri tenuti ieri da Bersani anche un colloquio inusuale, in un contesto politico come l’attuale: il segretario del Pd si è visto con il presidente della Conferenza Episcopale Angelo Bagnasco. Sui contenuti non si sa molto, salvo che è stato lo stesso Bersani a chiederlo. Nella Sala del Cavaliere della Camera – quella destinata ad ospitare il tentativo governativo – ieri una folta delegazione politica: Pdl, Lega e Gal, i gruppi delle autonomie locali. Avrebbero dovuto essere ricevuti a parte, questi ultimi, ma all’improvviso hanno annunciato la loro intenzione di farsi vedere insieme al centrodestra. Non è un grande segnale di disponibilità nei confronti del Pdl, anche se da Scelta Civica qualche barlume di intesa pare filtrare. Mario Mauro e Benedetto Della Vedova, rispettivamente, mandano a dire – rispettivamente – che a loro la gente chiede di far ripartire la nave, e che l’Europa ha interesse ad avere in Italia un governo dotato di una maggioranza certa. Angelino Alfano, al termine delle consultazioni con Bersani, ha commentato: “Noi non abbiamo posto preclusioni su nessuno ma considereremmo incomprensibile un atteggiamento di chiusura da parte di chi ha vinto solo con uno scarto dello 0,3% di voti e se così fosse mancherebbe in assoluto e in ogni forma il nostro sostegno alla nascita del governo Bersani”. Il segretario del Pdl ha aggiunto: “Le posizioni restano molto distanti e se resteranno anche nelle prossime 48 ore ribadiremo che l’unica strada e’ tornare al voto”.

IL PSI LAVORA AD UN GOVERNO DI CAMBIAMENTO – Intanto nella mattinata di ieri, il segretario nazionale Psi, Riccardo Nencini e il coordinatore nazionale del Psi Marco Di Lello hanno fatto il punto sulla delicata fase politica con il leader democratico nell’ambito delle consultazioni in vista della formazione di un nuovo governo. Il segretario del Psi, auspicando un «esecutivo di cambiamento aperto alle eccellenze», ha specificato che «le ipotesi attorno a cui Bersani sta lavorando sono due: la prima è quella di un governo di cambiamento, la seconda una convenzione che possiamo definire di natura costituzionale che coinvolga l’intero Parlamento».

LA LINEA DURA DEI CINQUE STELLE – Nelle ultime ore si era sparsa la voce di uno slittamento dell’incontro con Napolitano, ma dal Pd si ribadisce in via ufficiale che si terrà domani come previsto. Dopo la scarsa intesa trovata con il Pdl, per Bersani resta da superare lo scoglio più scivoloso, quello con i cinque stelle. I grillini ieri sera hanno convocato una riunione dei loro deputati, alla Camera, in vista anche delle consultazioni di oggi con Bersani. Diretta streaming e promessa di compattezza granitica: “la linea è sempre la stessa” e oggi Roberta Lombardi e Vito Crimi, pare, non faranno altro che ripetere di non essere disponibili a votare la fiducia ad un governo Bersani. Nessuna speranza di una frattura come per l’elezione del Presidente del Senato? Niente da fare: chi dissente, viene detto, è fuori.

L’OTTIMISMO DI BERSANI – Tirando le somme della giornata di incontri di ieri, Bersani si è detto ottimista: “Rimangono difficoltà, ma bisogna continuare a lavorare e si comincia a comprendere meglio cosa intendo per doppio registro e in particolare quale proposta si delinea per la convenzione delle riforme. E’ la possibilità di un novità vera per il nostro Paese, quello di un percorso che possa portare a risultati in tempi certi. Questo registro comporta la corresponsabilità delle forze politiche”.

Lucio Filipponio

 

 

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

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