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Opinioni e commenti
 

UN PARLAMENTO SENZA PRESIDENTI. L’ONOREVOLE DI LELLO: «BASTA CON LO SPRECO DI RISORSE»
Pubblicato il 16-03-2013


emicilo Si è aperta ufficialmente ieri la XVII legislatura. La più giovane e quella con più donne in Parlamento, ma anche quella più incerta e fonte di preoccupazioni per il futuro del Paese. Le votazioni per l’elezione dei presidenti del Parlamento, tre alla Camera e due al Senato, si sono infatti concluse con un nulla di fatto. Questa mattina alle 11 è prevista la terza votazione a Palazzo Madama, in cui sarà sufficiente la maggioranza assoluta dei voti dei presenti, considerando nel computo anche le schede bianche. Anche a Montecitorio sarà sufficiente la maggioranza assoluta dei voti (316), considerando anche le schede bianche. La mancata intesa sui nomi dei presidenti delle aule del Parlamento da indicare e votare sta procrastinando i tempi istituzionali e necessari per formare un governo che prenda in mano le redini di un Paese che non può più attendere. E l’auspicio dei socialisti è che sia un governo di cambiamento e che il leader del Movimento5Stelle, Beppe Grillo «la smetta di giocare sulla pelle degli italiani e si assuma le proprie responsabilità» ha ammonito Marco Di Lello, neodeputato, nonché coordinatore della segreteria del Psi.

DI LELLO, SOLDI BUTTATI GRAZIE A GRILLO – «Trecentomila euro buttati via, dice Roberta Lombardi; grazie a Grillo, aggiungiamo noi». Questo il commento del coordinatore nazionale Psi Di Lello, in merito alla dichiarazione della neocapogruppo alla Camera del M5S. Lombardi e il capogruppo grillino al Senato Vito Crimi ieri avevano infatti denunciato la lentezza della procedure di voto, e il conseguente spreco di risorse. «Qui non si tratta di risparmiare sul sistema di voto alla Camera – ha proseguito il parlamentare socialista – ma di far sì che questa giornata (quella di ieri, NdR) non sia una perdita di tempo e di denaro. Se il M5S ci tiene davvero ai soldi del contribuente, perchè non la smette di giocare sulla pelle degli italiani e si assume le proprie responsabilità?» ha domandato Di Lello. Secondo il deputato socialista è chiaro che «se resta lo stallo, non solo si saranno sprecati soldi oggi, ma anche quelli che serviranno per tornare alle urne. Quasi 400 milioni di euro da bruciare sull’altare delle ambizioni di Grillo – ha concluso il deputato – senza contare i danni enormi causati dalla mancanza di un governo nel pieno dei suoi poteri».

NENCINI, GRILLO VUOLE SOLO DELEGITTIMARE IL SISTEMA – Sulla situazione di stallo istituzionale si è espresso il segretario socialista, Riccardo Nencini secondo il quale bisogna «mettere un punto al corteggiamento dei grillini prima che qualcuno muova l’accusa di onanismo. Il loro capo ha l’unico obiettivo di delegittimare il sistema politico e le sue istituzioni. Non cambierà idea. E l’Italia continua ad aver bisogno di un governo di cambiamento» ha ribadito il leader Psi, nonché neoeletto a Palazzo Madama. «È urgente che i gruppi e le delegazioni della coalizione di centrosinistra “Italia Bene comune” si riuniscano quanto prima per stabilire un comportamento unitario riguardo il voto di oggi per l’elezione dei presidenti di Camera e Senato» ha auspicato Nencini.

Silvia Sequi

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