mercoledì, 23 maggio 2018
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Opinioni e commenti
 

Week-end in mostra: da Tiziano ai Cubisti
Pubblicato il 07-03-2013


Cubismo-VittorianoA Roma le meraviglie assolute di Tiziano e i capolavori del Cubismo da Picasso a Leger, a Ferrara il genio di Michelangelo Antonioni, le cui celebrazioni per il centenario della nascita riaprono Palazzo dei Diamanti, a Brescia l’allestimento delle strepitose collezioni comunali di arte del ‘900 e contemporanea sono le mostre di maggior richiamo di questo week end clou della nuova stagione espositiva. A Chieti, infine, l’opera grafica di Bacon a Palazzo de Mayo.

TIZIANO CAPITALE – Il Concerto e la Bella di Palazzo Pitti, la Flora degli Uffizi, la Pala Gozzi di Ancona, la Danae di Capodimonte, il Carlo V con il cane e l’Autoritratto del Prado o lo Scorticamento di Marsia di Kromeriz sono solo alcune delle opere capitali di Tiziano Vecellio in mostra alle Scuderie del Quirinale fino al 16 giugno per la prima mostra antologica sul massimo rappresentante del Rinascimento veneto realizzata nella capitale. Attraverso una quarantina di capolavori provenienti dai maggiori musei internazionali, l’importante esposizione ripercorre i tratti salienti dell’inarrestabile ascesa del grande artista italiano: dagli esordi veneziani in seno alle botteghe di Giovanni Bellini e Giorgione alle tele per i dogi, gli Este e i Della Rovere fino ad arrivare alle committenze imperiali di Carlo V e del figlio Filippo II. Decennio per decennio, l’intera carriera di Tiziano viene rappresentata al massimo livello, sottolineando il magistrale senso del colore e l’evoluzione di una pennellata che da carica di materia, come nella prima maturità, si fa via via sempre più rarefatta, un insieme di struggenti velature, quel ‘fiato di colore’ che caratterizza l’ultimo tempo.

LA RIVOLUZIONE CUBISTA ARRIVA A ROMA – Da Picasso a Leger, da Braque a Severini, la rivoluzione cubista arriva a Roma in una grande mostra allestita dall’8 marzo al Vittoriano. Intitolata ‘Cubisti Cubismo’, l’importante esposizione presenta oltre 200 opere tra oli, disegni, sculture, filmati, oggetti di design, costumi e documenti che illustrano al grande pubblico la forza di rottura del movimento creato da Picasso e Braque in Francia tra il 1907 e il 1914, capace di influenzare la cultura di un’epoca. La rassegna presenta opere degli spagnoli Pablo Picasso e Juan Gris, dei francesi Georges Braque, Fernand Leger, Albert Gleizes, Jean Metzinger, del pittore americano Marsden Hartley, dell’artista messicano Diego Rivera, della russa Natalia Goncharova, degli italiani Gino Severini e Ardengo Soffici, degli artisti inglesi Wyndham Lewis, Vanessa Bell e molti altri. Ma non solo, oltre ai capolavori, la rassegna racconta anche l’espressione del cubismo nelle sue più varie sfaccettature.

FERRARA E ANTONIONI – Tra i padri della modernità cinematografica, Michelangelo Antonioni è al centro di una grande mostra che il 10 marzo riapre di fatto la stagione espositiva di Palazzo dei Diamanti dopo il terremoto che ha colpito l’Emilia un anno fa. Indagati i molti aspetti del grande regista scomparso nel 2007, che ha da subito oltrepassato i confini della settima arte. La sua opera è stata infatti ispirata dalle arti figurative e a sua volta ha esercitato su di esse un notevole ascendente, come sul cinema di ieri e di oggi. L’importante esposizione, che si inserisce nel calendario delle celebrazioni per il centenario della nascita di Antonioni, ripercorre quindi, con numerosi inediti, la parabola creativa di Antonioni accostando i suoi lavori a opere di grandi artisti, come De Chirico, Morandi, Rothko, Pollock, Burri e Vedova, offrendo un suggestivo dialogo tra film e pittura, letteratura e fotografia.

BRESCIA ANNI ’70 – Le opere di Arte Moderna e Contemporanea del Comune di Brescia, che non venivano esposte organicamente dagli anni ’70, sono in mostra da domani nel complesso museale di Santa Giulia. Si tratta di una collezione pubblica tra le piu’ importanti d’Italia, arricchitasi negli anni da lasciti di raccolte private. La rassegna inizia con alcuni dipinti futuristi i artisti quali Dottori, Evola, Depero. Il ritorno all’ordine e’ invece rappresentato da opere di De Chirico, Sironi, Morandi. Vi sono poi le esperienze del secondo dopoguerra, con Burri, Fontana, Vedova, Morlotti, Turcato, Manzoni, Castellani. Fra gli stranieri si distinguono in mostra Warhol, Klein, Mathieu. Non manca l’Arte povera con opere di Paolini, Merz, Fabro, Penone, Zorio, Calzolari. Si arriva infine alle ultime espressioni di Kapoor, Dan Graham e Cattelan.

CHIETI OMAGGIA BACON – Si intitola ‘La visione della condizione umana’ che mostra allestita dal 9 marzo a Palazzo de Mayo incentrata sull’opera grafica di Francis Bacon. Esposte 54 opere tra litografie e acqueforti-acquetinte del grande artista, realizzate tra il 1966 e il 1991 e provenienti da una collezione milanese. Tutti i soggetti del suo lavoro sono rappresentati: dalla rivisitazione dell’Innocenzo X di Velazquez e dell’Autoritratto di Van Gogh alle tauromachie, fino agli studi dei corpi umani agli autoritratti e ritratti di amici e di persone colte negli atti quotidiani.

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