Primo maggio, la festa del lavoro. Che non c’è

Primomaggio-giovani-precariNel mese di marzo gli italiani senza lavoro sono l’11.5%. E’ facile pensare che questa fetta di popolazione, sempre più consistente, abbia poco da festeggiare oggi, così come il 38.4% degli italiani tra i 15 e i 24 anni, quasi quattro giovani attivi su dieci, che si trovano senza occupazione. I dati diffusi ieri dall’Istituto nazionale di statistica (Istat) hanno immortalato un’altra fotografia impietosa del nostro Paese sul fronte dell’occupazione che confermano il terzo posto dell’Italia, tra i Paesi europei, con la più alta percentuale di disoccupazione giovanile. Allarmante è anche l’aspetto relativo ai cosiddetti “esodati”, quei lavoratori over 50 che si ritrovano nel limbo tra il rischio di non trovare più lavoro e quello di non riuscire nemmeno ad ottenere la pensione a causa delle novità introdotte dalla tanta discussa Riforma Fornero. Anche loro, oggi, sorrideranno poco, così come i lavoratori “atipici”, senza diritti, né tutele, espressione elegante per definire i precari, e a favore dei quali recentemente il senatore Riccardo Nencini, nonché leader del Psi assieme al collega Fausto Guilherme Longo ha depositato in Senato una proposta di legge. Questo primo maggio avrà un carattere poco festoso poiché porterà con sé – anche e ancora – la smorfia, che aveva il sapore di un ghigno, di Luigi Preiti mentre veniva bloccato dai carabinieri, poco dopo aver aperto il fuoco contro due di loro. Questo primo maggio non potrà che sottendere l’appello di un impegno da rinnovare, come ha ricordato il capo dello Stato, sottolineando che: «Purtroppo, oggi, c’è da pensare anche al lavoro che non c’è, al lavoro cercato inutilmente, al lavoro a rischio e precario. Abbiamo il dovere politico e morale di concentrarci su questi problemi». Oltre allo storico concertone di Roma, numerose sono le iniziative previste in tutta Italia nella giornata di oggi.

IL MONITO DI NAPOLITANO E L’INIZIATIVA DEI SINDACATI – «Sta esplodendo in Europa e anche su più vasta scala la questione della disoccupazione giovanile, di una generazione senza lavoro. È questa la nuova grande questione sociale del nostro tempo” ha ammonito Napolitano in un messaggio inviato al ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, al presidente della federazione maestri del Lavoro d’Italia, ai segretari generali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, e a coloro che celebrano la ricorrenza. Quest’anno la scelta delle principali sigle sindacali è caduta su Perugia per ricordare le due impiegate della Regione, uccise lo scorso marzo da un imprenditore che poi si è suicidato. Il corteo di oggi partira da Piazza dei Partigiani per approdare a Piazza IV novembre, ove si terrà il comizio conclusivo dei leader sindacali.

IL TRADIZIONALE CONCERTONE A ROMA – Nella Capitale l’appuntamento sarà con l’annuale concertone di Piazza San Giovanni, organizzato dalle sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil. Questa edizione sarà condotta da Geppi Cucciari e che tra i numerosi artisti vedrà l’esibizione di Elio e le Storie tese, Cristiano De Andrè, Max Gazzè, Nicola Piovani, Africa Unite e i Motel Connection.

LE MANIFESTAZIONI NELLE VARIE CITTA’ – Oltre il concerto di Roma, numerose sono le manifestazioni che si terranno in tutta Italia. A Taranto si sarà il “contro-concerto” dal titolo “Primo maggio di lotta. Sì ai diritti, no ai ricatti” organizzato da Michele Riondino nel luogo dell’Ilva, per parlare anche dei problemi del Mezzogiorno. Il presidente della Camera, Laura Boldrini sarà a Palermo per deporre una corona in occasione dell’anniversario della strage di Portella della Ginestra. Alle 12 al Municipio palermitano, Boldrini parteciperà alla commemorazione di Piersanti Mattarella, assassinato dalla mafia nel 1980. Inoltre, in alcune città imprenditori e sindacati trascorreranno la giornata con iniziative congiunte: per esempio a Bologna è prevista una tavola rotonda a Piazza Maggiore con rappresentanti di imprese e lavoratori che si incontreranno insieme, sul palco. Anche a Treviso il mondo sindacale e quello dell’imprenditoria si incontreranno nella piazza principale della città.

PRIMO MAGGIO, UNA FESTA SOCIALISTA – Il “primo maggio” nasce a Parigi il 20 luglio 1889. A lanciare l’iniziativa è stato il congresso della Seconda Internazionale, in quei giorni riunito nella capitale francese. Lo scopo era quello di ricordare l’impegno del movimento sindacale e i traguardi raggiunti in campo economico e sociale dai lavoratori, mentre la scelta della data è stata simbolica: tre anni prima infatti, il primo maggio 1886, una manifestazione di operai, svoltasi a Chicago, venne repressa nel sangue. Considerato il successo dell’evento in Francia e in altri Paesi nel 1880 ell’anno successivo, la Seconda Internazionale decise di rendere permanente quella che, da lì in avanti, dovrà essere la “festa dei lavoratori di tutti i Paesi”, così come è stato.

Silvia Sequi

L’alto costo dell’ambiguità “siriana” di Obama

Obama-armi chimiche SiriaA denunciarlo è stato il presidente degli Stati Uniti Barak Obama in persona, approfittando della conferenza stampa per i cento giorni del suo secondo mandato. «Abbiamo le prove sull’uso di armi chimiche in Siria, ma non sappiamo ancora chi lo ha fatto». Accuse pesanti, anche se Obama sceglie di non sbilanciarsi evitando di puntare apertamente il dito contro il regime del presidente Assad, da sempre accusato di possedere armi chimiche. Continua a leggere

La lezione di Letta: prima ricompatta il Paese, adesso passa all’Europa

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Prima ha ricompattato il Paese dandogli un governo, adesso invece è passato a ricucire le diverse anime europee. Il Presidente del Consiglio Enrico Letta ha ottenuto la fiducia del Parlamento in entrambe le Camere. A favore hanno votato Pd, Pdl, Scelta Civica, Cd, Psi, Svp, Gal. Contro Sel, Fdi e Movimento 5 Stelle. La Lega si è astenuta, ma al Senato l’astensione equivale a voto contrario. La prima mossa di Letta è stata quella di recarsi dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per riferirgli dell’esito delle votazioni sulla fiducia. Poi via al tour europeo: ieri mattina Letta ha incontrato a Palazzo Chigi il Presidente israeliano Peres, mentre nel pomeriggio il neo premier è volato a Berlino, oggi a Parigi, giovedì a Bruxelles, la prossima settimana a Madrid. Il tour europeo del neo presidente Letta è partito. Tappe obbligate più dalla crisi internazionale stringente che dall’etichetta.  Continua a leggere

LETTA INCASSA LA FIDUCIA ANCHE AL SENATO, MA SULL’IMU E’ GIA’ TENSIONE

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Dopo il sì della Camera, il governo di Enrico Letta ottiene un’ampia fiducia anche al Senato: 233 i voti favorevoli su 310 votanti, con 59 contrari e 18 astenuti. Ma l’esecutivo ancora non era nel pieno delle sue funzioni che già scoppiava la prima grana, e su un punto sensibile come la sorte dell’Imu. Letta resta sulla posizione espressa ieri (“A giugno proroga, in attesa della riforma”), ma Silvio Berlusconi avverte: “O c’è la cancellazione e la restituzione del 2012, o non ci stiamo”. Continua a leggere

LETTA CHIEDE LA FIDUCIA AL SENATO, MA AVVERTE: «TROPPE ASPETTATIVE»

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Il neo primo ministro Letta si presenterà di fronte al Senato, per la seconda e ultima fiducia al suo governo. Il dibattito è iniziato alle 9 e il voto è previsto a partire dalle 13. Letta, prima di arrivare all’appuntamento con palazzo Madama ha incontrato il presidente israeliano Shimon Peres, a Roma in visita ufficiale. Dopo la fiducia incassata alla Camera con una larga maggioranza, ci si aspetta una replica in Senato. Un bottino “facile”. Solo dopo ci si potrà rendere conto dei nodi difficili da sciogliere. Continua a leggere

Martina e quel destino beffardo che la costringe adulta prima del tempo

Martina-figlia-carabiniereMatura più dell’età anagrafica che si ritrova e un presente che scambierebbe volentieri con quello di appena qualche mese prima. Per pochi minuti si è concessa alla stampa. Ieri, giorno dell’anniversario della morte della madre, scomparsa per una malattia, tre mesi fa. Un destino tragico e beffardo la richiama alle sue responsabilità di adulta, anche se ha solo 23 anni, la costringe al ruolo di “capofamiglia” anche se ha dalla sua l’affetto dei parenti. Dal tono, dalla scelta delle parole, dalle poche lacrime versate, dalla prossemica che esplicita nel corpo quello che racconta il cuore, Martina si è ritrovata tragicamente adulta prima del tempo. Un discorso, asciutto e denso di significato, al quale non ha voluto dare seguito con le solite interviste di rito. Perché il rispetto per il dolore personale passa anche per il rifiuto, fermo e giustificato, a farsi vivisezionare in dichiarazioni sempre uguali o speciali tv del dolore. Lo stato d’ansia e preoccupazione, per l’incerto futuro del padre che ha riportato un danno midollare «importante» alla colonna cervicale, li vuole vivere da sola. Ha 23 anni, vive a Prato ed è la figlia di Giuseppe Giangrande, il brigadiere 50enne gravemente ferito nell’agguato di domenica scorsa a Palazzo Chigi a causa di un proiettile che lo ha colpito al collo. Giunta ieri al Policlinico Umberto I, dove è ricoverato il padre ancora in prognosi riservata, la ragazza con gli occhi di chi ha perso il sonno ha voluto lasciare spazio alla speranza, auspicando che «questo incidente a papà possa fare capire tante cose, possa migliorare la società», anche se non crede di poter riuscire a perdonare l’autore del gesto criminale.  Continua a leggere

I mercati promuovono il governo Letta: i tassi dell’asta Btp ai minimi storici

Borsa-rialzo-LettaPollice alto dai mercati finanziari al governo di larghe intese guidato da Enrico Letta, mentre Standard & Poor’s conferma il rating sull’Italia a BBB+ ma avverte sui rischi che possono impedire la ripresa economica nella seconda parte dell’anno. Nella prima ed importante asta di titoli di Stato dopo la nascita del nuovo esecutivo, il Tesoro vende facilmente tutti i 6 miliardi di Btp a 5 e 10 anni, con tassi in calo ai minimi da ottobre 2010. Sulla scadenza decennale via XX Settembre spunta un interesse del 3,94% rispetto al 4,66% pagato in precedenza, mentre su quella quinquennale paga un tasso del 2,84% contro il 3,65% di marzo. La domanda complessiva supera gli 8 miliardi di euro. Sulla scia dell’ottimo risultato del collocamento, lo spread tra il Btp e il Bund tedesco archivia la seduta in netto calo a 270 punti base dai 285 punti di venerdì. Il tasso sul decennale italiano scende al 3,91%, vicino ai minimi di oltre due anni fa. Continua a leggere

Fiducia della Camera a Letta: dopo il voto in Senato, Davide dovrà affrontare Golia

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Il governo di Enrico Letta ha incassato la fiducia alla Camera. Sono stati 453 i sì, 153 i no, 17 gli astenuti. Ora la parola passa al Senato, ma nessuno si aspetta sorprese. Il Parlamento, espressione della sovranità popolare si è espresso. Ha fiducia in Letta e nei suoi ministri. È il momento di rimboccarsi le maniche, «di dare una mano», come ha ricordato il segretario dimissionario del Pd, Pier Luigi Bersani. Il lavoro da fare è tanto, nessuno lo nasconde. Le sfide altrettante, alcune molto insidiose. Prima tra tutte una sfida che, per il nostro Paese, è, paradossalmente, usuale: l’eccezionalità, l’emergenza. Continua a leggere

Sparatoria Palazzo Chigi, resta in prognosi riservata il brigadiere ferito. La figlia: «Non credo di poter perdonare»

Sparatoria-carabinieriPoche parole, ma dense di significato. Martina, la figlia del brigadiere ferito in modo grave domenica scorsa, è emozionata, scossa, ma riesce a parlare calma, composta. Non crede di poter perdonare l’uomo che ha attentato alla vita del padre, il brigadiere Giuseppe Giangrande, ricoverato ancora in prognosi riservata. La giovane 23enne, che solo a gennaio scorso ha perso la madre, ha colto l’occasione per ringraziare l’arma dei carabinieri e per dichiararsi fiera del padre «che ha dedicato tutta la sua vita alle Istituzioni». Nel frattempo, la Procura di Roma non chiederà la perizia psichiatrica per Luigi Preiti, il 49enne autore del gesto criminale. Continua a leggere

LA CAMERA SI FIDA DI LETTA: OGGI TOCCA AL SENATO

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Con 453 si’, 53 no e 17 astenuti la Camera ha votato la fiducia al governo presieduto da Enrico Letta. Un primo passo verso la stabilità e non solo politica, un’iniezione di speranza ai milioni di cittadini in estrema difficoltà, un segnale di cambiamento concreto e per tutti. Cambiamento che si è avvertito anche in aula. A favore della fiducia si sono dichiarati i gruppi parlamentari di Pd, Pdl, Scelta civica e le componenti del Gruppo Misto Centro democratico, Psi e Movimento per gli Italiani all’Estero. La Lega ha preannunciato l’astensione. Mentre MoVimento Cinque Stelle, Sinistra Ecologia e Libertà e Fratelli di Italia hanno confermato il no, schierandosi all’opposizione. Il risultato del voto a Montecitorio è arrivato solo alle 22. Questa mattina, invece, i riflettori si spostano sul Senato. Dove alle 9 inizierà il dibattito che sarà concluso dalla replica del Premier Enrico Letta. Dalle 11,30 avranno inizio le dichiarazioni di voto e intorno alle 13 inizierà il voto dei senatori sulla fiducia. Continua a leggere