lunedì, 11 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Aggressione Milano, non ce l’ha fatta il 21 enne. Sale a due il numero delle vittime di Adam Kabobo
Pubblicato il 13-05-2013


picconeElettroencefalogramma piatto. Questo il responso dei medici dell’ospedale Niguarda alle 10.50 di questa mattina. Dal punto di vista legale da quest’orario devono trascorrere  sei ore per dichiarare il decesso. D.C. il 21enne aggredito sabato all’alba in un quartiere periferico di Milano a colpi di piccone per mano di Adam Kabobo un uomo di origini ghanesi, è cerebralmente morto. Il ragazzo era stato aggredito mentre si trovava col padre a distribuire i giornali alle edicole in zona Niguarda. Trasferito in neuro-rianimazione è stato sottoposto a una lunga operazione. Si tratta della seconda vittima del raptus del ghanese, dopo la  morte di A.C. uomo di 40 anni, deceduto in seguito ai colpi alla testa, che hanno provocato la rottura della teca cranica, e un colpo all’addome. Resta in coma E.M. il 64 anni anch’egli rimasto vittima delle picconate.

L’AGGRESSIONE SABATO ALL’ALBA – Adam Kabobo, armato di piccone e in visibile stato di alterazione, aveva iniziato ad aggredire alcuni passanti, ferendone cinque. Secondo quanto emerso, le aggressioni e i ferimenti sarebbero avvenuti casualmente, senza alcuna motivazione apparente.

IL GHANESE FERMATO – Il ghanese fermato dalle forze dell’ordine ha precedenti penali e non risulta in regola con i documenti. Era stato inoltre foto-segnalato, in Puglia due anni fa, e intimato all’espulsione. In questi anni è stato segnalato per reati contro il  patrimonio, danneggiamento, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. È stato  identificato più volte, soprattutto a Milano. Non risulta avere fissa  dimora.

IL PARROCO: SCONCERTO TRA LA GENTE «Le persone che ho sentito dicono che si tratterebbe del gesto di un folle, ma sono commenti del momento, certo sono tutti sconcertati ma di più non saprei dire, ho avuto frammentarie notizie dai miei parrocchiani» Queste le parole del parroco della chiesa di S. Martino in Niguarda, che si trova in piazza Belloveso, nei pressi del luogo dell’aggressione.

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