martedì, 12 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Aggressione Milano, salgono a 3 le vittime della furia di Adam Kabobo
Pubblicato il 14-05-2013


Kabobo-picconeÈ salito a tre il numero delle persone morte sotto i colpi di piccone del ghanese che sabato all’alba ha aggredito cinque persone in un quartiere periferico di Milano. Dopo A.C. l’uomo  40enne deceduto sabato notte e D.C. il 21enne morto ieri, stamane non ce l’ha fatta nemmeno E.M., il pensionato 64enne, colpito mentre portava a spasso il cane. Gli altri due feriti non sono gravi: F.N., un 50enne che ha riportato lesioni alla testa è stato dimesso domenica mentre A.C., un giovane 24enne ha riportato una frattura a un braccio. Il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia ha proclamato il lutto cittadino nei giorni in cui si celebreranno i funerali delle vittime.

LA TERZA VITTIMA DECEDUTA STAMANE – Ha lottato fino all’ultimo, ma alla fine non ce l’ha fatta: è deceduto stamane il pensionato ricoverato in stato di coma, e prontamente operato alla testa a causa delle gravi lesioni riportate in seguito all’aggressione subita mentre era con il suo cane. Inizialmente sembrava che le sue condizioni fossero in via di miglioramento, ma in seguito è sopraggiunta un’infezione. L’uomo è morto stamane al Policlinico di Milano.

L’AGGRESSIONE SABATO ALL’ALBA – Sabato mattina Adam Kabobo, armato di piccone e in visibile stato di alterazione, aveva iniziato ad aggredire alcuni passanti, ferendone cinque. Secondo quanto emerso, le aggressioni e i ferimenti sarebbero avvenuti casualmente, senza alcuna motivazione apparente. Il ghanese fermato dalle forze dell’ordine ha precedenti penali e non risulta in regola con i documenti. Era stato inoltre foto-segnalato, in Puglia due anni fa, e intimato all’espulsione. In questi anni è stato segnalato per reati contro il patrimonio, danneggiamento, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Identificato più volte, soprattutto a Milano, non risulta avere fissa dimora. Agli inquirenti il ragazzo ha raccontato di essere senza cibo e senza casa, e di avere sentito delle voci “cattive”. Il giudice per le indagini preliminari (Gip) ha convalidato il fermo.

IL SINDACO DI MILANO: LUTTO CITTADINO – Nel frattempo il primo cittadino di Milano, Giuliano Pisapia ha parlato di «tragico e folle episodio di sabato» e ha voluto rivolgere un gesto «di vicinanza e affetto alle famiglie da parte dell’amministrazione e di tutta la città». Per questo ha proclamato il lutto cittadino nei giorni in cui verranno celebrati i funerali delle vittime della furia di Kabobo.

 

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