mercoledì, 13 dicembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Con il Pdl al governo rispunta il condono tombale: era “nascosto” in un emendamento
Pubblicato il 20-05-2013


Ecomostri-condono

E come poteva mancare il condono edilizio. Il Pdl al governo non smentisce la sua vocazione a promuovere pratiche non proprio in sintonia con le regole. Del resto, proprio questa attitudine rappresenta il collante con lo zoccolo duro dell’elettorato del partito del Cavaliere. L’emendamento “trappola”, a firma del deputato pdellino Domenico De Siano, è stato notato da uno dei relatori del provvedimento, il senatore del Partito Democratico Stefano Esposito che, all’interno del decreto sulle emergenze naturali, si è accorto che il comma 27-ter presentava uno strano giro di parole.

IL DIAVOLO E’ NEI DETTAGLI: PDL PARTITO DEI CAVILLI – “Per gli interventi di cui al comma 27bis, gli interessati, entro il 31 dicembre 2013, possono presentare la domanda di cui al comma 32, anche qualora l’Amministrazione abbia adottato il provvedimento di diniego sulle domande precedentemente inoltrate ai sensi del medesimo comma”: in sostanza, un vero e proprio condono tombale edilizio. Non è la prima volta che il Pdl utilizza mezzucci e scorciatoie per far passare importanti provvedimenti: il Paese ha imparato a conoscere le pratiche messe in atto dai legali di Berlusconi, fatti entrare in Parlamento con lo scopo di favorire leggi ad personam atte a portare avanti interessi non proprio pubblici.

UNA CAUSA MOLTO “NOBILE” – Quello che è più grave è la causa dietro la quale si vuol far passare la sanatoria, una scusa cha ha davvero poco di “nobile”: il condono tombale del 2003 viene, infatti, giustificato dalla necessità di trovare risorse da destinare alle popolazioni terremotate dell’Emilia Romagna. «È vergognoso che si voglia far passare come una norma di solidarietà per i terremotati il tentativo di riaprire il condono edilizio del 2003, provvedimento contro il quale il Partito democratico si è sempre opposto e continuerà a farlo», ha sbottato il senatore democratico Esposito, denunciando come la manovra rischi di «alzare la tensione su un argomento sensibile come quello dei condoni, su cui il Pd ha espresso chiaramente la propria posizione e questo sarebbe un atto irresponsabile».

UN ALTRO RICATTO DEL PDL? – Insomma, sembra proprio che le “intese” che ha in testa il Pdl non siano poi così “larghe” come si vorrebbe far passare. Come aspettarsi qualcosa di diverso visto che, quello stesso Berlusconi ritrovatosi al governo dopo aver preso le elezioni non aveva mai fatto mistero, in campagna elettorale, del fatto che uno dei suoi punti forti riguardava proprio la riproposizione di una sanatoria per i fabbricati non a norma. Una strategia che il democratico Esposito si augura possa trovare uno sbarramento deciso di fronte a sé: «siamo certi che né il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, né il capogruppo al Senato Renato Schifani saranno complici di un tentativo maldestro e tardivo di sanare vecchie speculazioni edilizie». Chissà se fa bene ad esserne così certo.

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

More Posts

Follow Me:
DiggStumbleUpon

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento