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Opinioni e commenti
 

Crisi, le Regioni fanno quadrato contro il Patto di stabilità: «Uccide noi, i Comuni e l’Italia»
Pubblicato il 17-05-2013


Patto stabilita-Europa“Patto di stabilità: ovvero la cura che uccide il paziente”. Un dossier dal titolo inequivocabile, quello presentato ieri dai presidenti delle Regioni Puglia, Lazio e Lombardia. Lo studio mostra come il nostro Paese sia al settimo semestre consecutivo di recessione a causa dell’incidenza negativa del Patto di stabilità sull’economia italiana. Con il pieno appoggio del governore del Veneto, i presidenti delle tre Regioni hanno dunque lanciato una «larga alleanza» per chiedere all’esecutivo un intervento in tempi brevi, pena la «condanna a morte delle Regioni, dei Comuni e dell’intera società».

VENDOLA: DA UE MEDICINA SBAGLIATA – «Sono una condanna a morte, un cappio al collo che negli ultimi anni si è stretto sempre di più e ora siamo al punto in cui l’osso si spezza: non possiamo più sopravvivere». È chiaro il grido d’allarme lanciato da Nichi Vendola, governatore della Regione sui vincoli imposti dal Patto di stabilità alla spesa delle Regioni. Vendola ha poi reso noto che «l’Europa ha usato la medicina sbagliata che sta uccidendo il paziente. La compressione e il blocco della spesa hanno messo fuori legge le politiche espansive e siamo arrivati al “feticcio” delle soglie di spesa».

ZINGARETTI: SITUAZIONE DELIRANTE – Gli ha fatto eco il neo-presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti che ha definito la situazione «delirante» e che ha chiesto che almeno si escludano dagli obiettivi del Patto di stabilità le spese sui cofinanziamenti per i fondi europei. «Non escludo altre iniziative di mobilitazione – ha ammonito Zingaretti – non faremo spegnere i riflettori». Sulla stessa linea di pensiero, carico di preoccupazione, anche i governatori della Lombardia, Roberto Maroni e del Veneto, Luca Zaia che non hanno potuto partecipare alla conferenza stampa.

LE CONSEGUENZE DEL PATTO SULLA SPESA DELLE REGIONI – Secondo lo studio negli ultimi sette anni, solo in Puglia si è passati da una spesa di 724 euro pro capite nel 2007 a 328 euro per quest’anno. A causa del Patto di Stabilità dunque la contrazione della spesa è stata del 55%, mentre nel Lazio il taglio è stato addirittura del 64%: da 1016 euro di sei anni fa a 354 euro del 2013.

Silvia Sequi 

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Commenti all'articolo
  1. Ecco come funziona …. Esempio pratico : tu hai un impresa , ti aggiudichi un appalto tramite un ribasso sugli utili x realizzare una strada ,, firmi un contratto con il comune o provincia di turno , il finanziamento e’ comunitario ma gestito dalla regione , bene…, esegui il lavoro che significa acquistare asfalto, tutte le materie necessarie, e per fare questo il fornitore esige il titolo a garanzia pagabile a 30-60 gg , paghi i dipendenti, le tasse x avere il d.u.r.c in regola emetti la fattura e ti senti dire dall’ impiegato ,dirigente di turno ma sai la regione nn ha ancora mandato i soldi …. Il patto di stabilita’ ….. La regione ti risponde: che anticipasse il comune noi nn possiamo pagare , in effetti tu il contratto lo hai firmato con il comune,e tu alla scadenza dei titoli lasciati ai fornitori sei fregato….. Questo problema te lo ritrovi su tutti i tuoi cantieri aperti . Ora e’ chiaro che questo sistema nn va’ ,perche si appaltano le opere pubbliche se poi nn si possono pagare?perche’ costringere un’ impresa sana a fallire ?eppure le opere sono scritte a bilancio l’anno prima saranno falsi i bilanci? E x quale motivo nessuno e’ responsabile se un’impresa fallisce x questi motivi? Che fine fara’ quell’impresa ?, quell’imprenditore ?i suoi dipendenti?i suoi fornitori? Pensate che i consumi cosi nn caleranno?che la cig nn aumenti sempre piu’?che aumenti la disoccupazione i suicidi e le imprese?….. Si dovrebbe fare esattamente l’opposto

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